Il presidio
Fiorentina e il tabù Franchi La vittoria manca da 5 mesi «Ma il Sassuolo è tosto»
Brunella Ciullini
Contro il Sassuolo niente alibi ma solo tre punti. Ecco il succo di quanto dichiarato da Beppe Iachini, atteso ex (e comunque non l'unico) della sfida in programma questa sera alle 21,45 al Franchi. La prestazione con la Lazio ha lasciato rimpianti, rammarico e polemiche per l'arbitraggio di Fabbri, ma soprattutto obbliga la Fiorentina a tornare al successo considerando la classifica: ci sono formazioni messe decisamente peggio tuttavia la zona rischio non è ancora così lontana dai viola. Di qui la necessità di ritrovare in casa propria quel successo che manca dal 12 gennaio (1-0 contro la Spal) ed è arrivato una sola volta nelle ultime dieci gare interne. Sarà dunque la volta buona? "Contro Brescia e Lazio abbiamo dimostrato di essere in continua crescita e di stare bene dal punto di vista fisico - afferma Iachini ai canali ufficiali del club - Abbiamo calciato in porta più di 30 volte senza però riuscire a concretizzare. Per la prestazione offerta avremmo meritato almeno 4 punti, ma anche 6". Urge insomma risolvere il problema del gol, i viola dovranno fare a meno di Vlahovic squalificato ma rispetto a sabato torna Chiesa e salvo imprevisti sarà al suo posto Ribèry. "Franck sappiamo che è un giocatore importantissimo che aggiunge qualità al nostro gioco. E quando hai un campione così ti ci appoggi e il gruppo migliora". La raccomandazione: "Dobbiamo reagire nel modo giusto, purtroppo nel calcio a volte non riesci a portare a casa quanto meriti, sta a noi far girare la ruota e cercare di continuare a spingere con più convinzione, cattiveria e precisione sotto porta". Oltre a Ribéry sarà confermato Ghezzal dopo la buona prova all'Olimpico e nel tridente rientrerà Chiesa che ha scontato la squalifica e sarà fra i più attesi come il fuoriclasse francese che cerca il primo gol a Firenze dopo aver segnato sempre in trasferta. Ma al di là di chi scenderà in campo Iachini come Commisso e tutti i tifosi auspicano un arbitraggio ben diverso da quello di Fabbri nel match con la Lazio: "Ha ragione il presidente, il Var è stato introdotto per aiutare gli arbitri: il suo impiego si è dimostrato valido per abbassare il livello degli errori e dunque eventuali ripercussioni e polemiche. A Roma sarebbe stato determinante, gli episodi ci hanno tolto qualcosa e dispiace. Ora però dobbiamo pensare solo al campo, reagire nel modo giusto e guardare avanti evitando qualsiasi alibi».
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