Mal d’attacco, soltanto 33 gol all’attivo Commisso: il “Franchi” è da abbattere
Brunella Ciullini
Neppure il ritorno di Ribéry, pur fondamentale, ha risolto per ora il problema del gol. Questa Fiorentina segna pochissimo, appena 33 reti: il Lecce terz'ultimo ne ha fatti 35 e il Sassuolo (prossimo avversario al Franchi) 42, 9 di più. Eppure di occasioni i viola riescono a crearne. Prendete lunedì col Brescia: 2 gol annullati, una traversa e qualche super parata del portiere lombardo nella ripresa, ma il raddoppio non è arrivato e così è arrivato l'ennesimo pareggio. Considerando che la classifica non mette ancora in salvo la Fiorentina urge correre ai ripari. Sotto la gestione Iachini , tolti il 2-0 ottenuto a Napoli e il 5-1 in casa della Samp, la squadra non ha mai segnato più di un gol a match. Serviranno quelli di Ribéry, è vero, anche se il francese (finora a segno due volte, a settembre, con Atalanta e Milan in trasferta) ha la giustificazione di 7 mesi di stop. Ma soprattutto serviranno quelli di Vlahovic e Chiesa, nessuno finora in doppia cifra, né il primo attuale capocannoniere viola con 8 reti (6 in campionato e 2 in Coppa Italia) né il figlio d'arte fermo a 7 (6 in campionato). I due hanno segnato l'ultima volta il 16 febbraio sul campo della Samp, una doppietta a testa. Poi la Fiorentina ha inanellato tre pareggi consecutivi (1-1 col Milan, 0-0 a Udine, 1-1 col Brescia) in cui sono state realizzate appena due reti, con Pulgar su rigore e Pezzella l'altra sera. Cutrone arrivato a gennaio si è sbloccato solo al debutto in Coppa Italia con l'Atalanta e l'ultimo suo gol in A risale al dicembre 2018 quando era al Milan. Quanto a Castrovilli è fermo a 3: l'ultimo lo ha fatto a novembre al Parma. Dunque Iachini dovrà trovare il modo di rendere più incisiva la propria squadra mentre i dirigenti dovranno intensificare il lavoro a caccia di qualche bomber di razza: tra i nomi circolati in queste settimane quelli di Belotti e Piatek. Intanto in un'intervista a Forbes il patron Commisso ha ribadito sulla questione-stadio: «La burocrazia sta uccidendo l'Italia, spetta al governo ntino emanare leggi che consentano agli investitori stranieri di agire. A Firenze stanno discutendo di un nuovo stadio da 15 anni ma nessuno ha la pazienza di aspettare così a lungo, basta vedere Pallotta. A Firenze non si possono neanche buttare giù le vecchie curve del Franchi ma senza restauro diventerà un monumento decrepito, invece penso sia il momento di abbatterlo». —
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