Il presidio
Da prof mancato a “vettore” aereo delle stelle mondiali del calcio
A soli 23 anni Karim Oussanaa è diventato un affermato intermediario nell’organizzazione degli spostamenti dei giocatori a bordo di jet privati
ROMA. Da mancato calciatore professionista a “vettore” aereo delle stelle del calcio grazie a faccia tosta, conoscenze e ad un pizzico di fortuna.
A 23 anni Karim Oussanaa è un affermato intermediario nell'organizzazione degli spostamenti dei giocatori in jet privato, simbolo delle nuove professioni in voga dietro le quinte del business legato al mondo del pallone. E nello specifico il settore, nonostante il calo dei viaggi aerei a causa del coronavirus, non ha mai smesso di funzionare.
Sul modello di Thiago Silva, Edinson Cavani o Keylor Navas, che secondo Espn hanno preso posto a bordo di un aereo privato pagando una somma di 180mila euro per rifugiarsi in famiglia in Costa Rica, diversi calciatori che giocano in Europa hanno infatti preferito confinarsi nel proprio paese d'origine durante la pandemia (in Italia c'è stato l'esempio dello juventino Higuain).
Il tutto a vantaggio delle compagnie specializzate che si affidano a questa specifica clientela per limitare gli effetti di una crisi che ha comportato un calo di oltre il 70% dell'attività nel mese di marzo. L'impennata di richieste di rimpatrio è arrivata però non appena «i club hanno iniziato a rilasciare i loro giocatori. I soli voli autorizzati erano per coloro che avevano la nazionalità del paese di destinazione», spiega all'Afp Oussanaa, oggi broker presso la compagnia aerea Goodwill, tra i leader del mercato francese, ma con un passato tutt'altro che di successo. Il giovane Karim, bocciato in club di second'ordine e con in mano un diploma di scuola secondaria, è stato in grado di affermarsi come un attore chiave in questo redditizio mercato anche grazie a un pizzico di fortuna.
«Attraverso un parente che ha viaggiato molto in jet privato», il giovane nel 2017 ha incontrato un responsabile di una compagnia area commerciale desideroso di sviluppare la sua clientela di persone facoltose. «Con faccia tosta gli ho detto: senti, conosco tutti i calciatori, penso di poter fare qualcosa di solido con loro – racconta –. Dopo un test di due settimane, si è rivelato un successo».
Disponibile sette giorni su sette, con un volo ogni due giorni in media, e “picchi” di attività durante le grandi competizioni, Karim ha aumentato rapidamente la sua rete grazie ad un profilo unico che non esita a «infrangere le regole» in questo ambiente selezionato. Dal campione del mondo Florian Thauvin, suo amico d'infanzia, ai giocatori francofoni della Bundesliga, il passaparola ha funzionato a pieno ritmo. Al punto di permettergli di avere allo stato attuale un portafoglio di trecento giocatori che giocano in tutti i grandi campionati europei. Con prezzi che variano tra i cinque e i centomila euro.
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