Upv Buggiano al «veleno» con la grinta di Rita Falseni
Figlia del compianto Roberto, bandiera borghigiana del football, ha 22 anni ed è il capitano della formazione che ha ricominciato ad allenarsi al PalaSpadoni
BUGGIANO. Le ragazze della prima squadra dell’Upv Buggiano AM Flora hanno rimesso piede al “PalaSpadoni” nella loro casa, emozionate per il rinnovato approccio a quel campo amico e la sensazione, forte, di ritorno alla “quasi “normalità. Ambiente sanificato, atmosfera particolare, distanze da osservare ben delimitate. Tutto sotto controllo. Il tempo di mettersi gli indumenti del “lavoro” tanto agognati, sotto lo sguardo attento dello staff tecnico, ed il recente passato d’un tratto sembra meno ingombrante ed opprimente. Fra quei volti abbastanza sereni e molto concentrati, spicca la “garra” di Rita Falseni, per gli amici (ma soprattutto per i nemici) “Veleno” , soprannome che la dice lunga su questa giovane leader (22 anni da compiere) capitano e punto di riferimento del gruppo. Pure un altro suo famoso compaesano, Benito Lorenzi, stella dell’Inter , era così appellato e per certi atteggiamenti guasconi, Rita lo ricorda parecchio. Da lei, borghigiana doc, di ruolo schiacciatore-ricettore riparte il sodalizio gialloblù del presidente Landi. Il feeling tra capitan “veleno” ed il volley fu immediato con Roberto Niccolai e Beatrice Beconi come primissime guide tecniche. Agli ordini di Davide Ribechini, attuale direttore tecnico, ha disputato le stagioni 2009/10 e 2010/11, vincendo due campionati provinciali Under 13, due campionati Under 14, uno Under 16, e disputando la finale regionale Under 14. Giocare contro le più grandi, la caricava a mille. Nel 2011/12 il passaggio alla Nottolini Capannori, la nascita del soprannome ed altri allori (due titoli regionali in fila e qualificazione alle Fasi Nazionali). Il tutto nel biennio Under 16. Ragion per cui venne naturale , quasi fisiologico, il conseguente debutto serie B, sotto la guida di tecnici come Becheroni, Capponi, Frangioni. Nel 2016 il ritorno a Borgo, per il Ribechini-bis, fresca di ritorno in serie C grazie all’acquisizione del titolo sportivo. In maglia gialloblù, quattro campionati di fila di cui tre con la partecipazione ai play-off. E’ una leader sotto rete e fuori della palestra, nonché consigliere comunale dall’anno passato, grazie a valanghe di voti. Una ragazza determinata che è cresciuta in fretta perché l’erpice all’improvviso picchia sulle gambe. Ha lo stesso carisma del compianto babbo Roberto, bandiera borghigiana del football , signore sul rettangolo di gioco ed uomo esemplare, portato via agli affetti familiari maledettamente troppo presto. Da mamma Paola ha preso la forza di reagire , di non arrendersi mai. Crede in se stessa ma è sempre al servizio del gruppo. E guai a sgarrare. Il numero di maglia , il 17, fra i vari significati ha quello di dare un calcio alla scaramanzia ed ai problemi, ricordandosi che nella vita niente è dovuto ma va conquistato. In attesa, speriamo non troppo lunga, che la palla torni a volare sul serio. —
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