Italia
I calciatori: mai di pomeriggio «Giocheremo solo dopo le 19»
Domani la Lega decide: c’è chi propone le partite alle 22, come in Spagna Scontro con le pay tv: c’è il rischio di non vedere le ultime sei giornate
ROMA
Cancellare le gare di pomeriggio e giocare su più giorni: così il vicepresidente dell'Associazione calciatori Umberto Calcagno «Giocare alle 16-16:30 in certi periodi dell'anno -ha detto Calcagno- diventa un problema al Sud, ma anche altrove. È un modo per tutelare la salute dei calciatori che saranno sottoposti a un tour de force». Quanto alla possibilità di giocare in due fasce orarie e spalmare le partite,
Calcagno ha ribadito la richiesta di «togliere lo slot del pomeriggio e giocare solo nei due preserali e serali». Riguardo ai contratti, per il dirigente dell'Aic «bisogna capire che cosa si può fare giuridicamente. Se si scrivono cose non sostenibili giuridicamente, diventano anche impugnabili. La mia idea, condivisa da tanti colleghi avvocati, è che non si possa influire su rapporti privatistici di lavoro e che quindi non può esserci un ente esterno che modifichi unilateralmente la durata del contratto». Sulla preoccupazione dei calciatori per la Coppa Italia, Calcagno ha detto che «deriva dal fatto che nessuno ha esperienza rispetto a un periodo di inattività così lungo».
«Perché non alle 22?», è stata una delle proposte emerse dall’assemblea dei club di serie A .Così, appare sempre più in bilico la fascia delle 17 e 30, mentre prendono forma soluzioni alternative e, quasi, obbligate. Il tardo pomeriggio - 19, 19 e 30 - resta una delle strade più percorribili come quella della serata, più serata del solito.
Altrove, vedi la Spagna, accade da tempo di vedere nell’arena formazioni sfidarsi con fischio d’inizio alle 22 (ad esempio in occasione della finale di Coppa del Re). Potrebbe succedere anche da noi, con buona pace di abitudini consolidate: il ragionamento è semplice e racconta di misure straordinarie per dare risposte ad un momento eccezionale e, fra queste, rientrano gli orari della sfide di campionato. Il duello finale sarà tra le 21 e 45 e le già citate 22: uno degli slot verrà assegnato così anche perché serve uno stacco di almeno due ore ed un quarto fra una gara e l’altra.
Infine i diritti tv, «possono essere risolti solo dal Governo. Gli interessi economici in gioco sono elevati e non è giusto che qualcuno si avvantaggi o venga svantaggiato dalla ripresa. La ripresa è funzionale nel far ripartire il sistema, compresa Serie B e Serie C».
E’ un fatto però che Lega e tv sono muro contro muro. C’è chi ipotizza addirittura le ultime sei giornate senza copertura televisiva se Sky, Dazn e Img non verseranno l’ultima rata per la stagione in corso. Sky avrebbe chiesto lo sconto (da 100 a 150 milioni) da "spalmare" anche sulla prossima annata visto lo stop del calcio di tre mesi e considerando che la pay tv ha pagato più di quanto si è giocato sino a questo momento. —
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