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Meno mischie e raggruppamenti Il rugby prova a placcare il virus
LONDRA
Nuove regole con meno mischie, meno raggruppamenti a terra e in piedi, la novità del cartellino arancione (fuori per 15 minuti) per chi placca troppo alto. E' questo il decalogo che World Rugby, ente mondiale della palla ovale, ha ufficializzato pe provare a far ripartire, all'epoca del Covid-19, uno sport che potrà ritornare quello di prima soltanto quando sarà disponibile un vaccino. Intanto le singole federazioni potranno adottare, integralmente o in parte, questi aggiustamenti alle regole stabiliti dopo aver sentito giocatori, tecnici, arbitri e medici per capire come potesse essere ridotto in modo significativo il rischio del contagio.
Ecco allora le modifiche per limitare i contatti nelle mischie, il numero di giocatori in una maul e la durata delle ruck. Ma è stato annunciato anhe un pacchetto di misure igieniche per le partite come la sanificazione regolare della palla durante le partite, il divieto di sputare e soffiarsi il naso, l'obbligo di cambiare l'intera divisa di gioco fra un tempo e l'altro. Le mischie, che si verificano in media 5 volte a partita secondo World Rugby, vengono ridotte e sostituite nel caso con un calcio di punizione diretto. Per quanto riguarda le maul, a nessun giocatore è permesso legarsi se non all'inizio e solo con un movimento in avanti. Limitazione delle persone coinvolte nei drive e cambia anche l'altezza dove si può placcare.
«Abbiamo valutato ampiamente le aree di rischio nel gioco in collaborazione con le nostre federazioni - ha commentato Bill Beaumont, presidente di World Rugby -. Queste misure temporanee aiuteranno un ritorno sicuro alle attività di rugby a tutti i livelli». Sarà davvero così? Intanto anche le federazioni di Nuova Zelanda, Inghilterra eGalles, citate dalla Bbc, hanno fatto sapere che non applicheranno queste nuove disposizioni.
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