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IL CENTRO TECNICO FEDERALE 

Esce l’ultimo paziente Covid e Coverciano torna al calcio

Esce l’ultimo paziente Covid e Coverciano torna al calcio

In quaranta giorni la struttura fiorentina ha ospitato 48 pazienti da isolare Da oggi potrà tornare a disposizione delle nazionali e dei raduni arbitrali

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FIRENZE

I “templI” del calcio tornano alla normalità. Come il Santiago Bernabeu o il Maracanà, anzi anche prima di loro, Coverciano ha cambiato la sua missione nell'era della pandemia, trasformandosi da casa degli azzurrI a Covid hospital.

Ieri, dopo quaranta giorni e con 48 pazienti che sono passati per le stanze dove hanno dormito Roberto Baggio, Gianluigi Buffon e Francesco Totti oltre ad altri campioni della storia azzurra, il Centro Tecnico federale rientra nella disponibilità delle nazionali e degli arbitri, in attesa della ripresa del calcio italiano che che sta per arrivare.

Per 40 giorni (dal 6 aprile al 15 maggio), sottolinea in una nota la Federcalcio, il centro sportivo di Firenze è andato oltre l'essere la Casa delle Nazionali italiane di calcio, abbracciando simbolicamente l'intero Paese e provando a dare una mano concreta nell'emergenza sanitaria.

É così è stato: Coverciano ha ospitato, nella struttura alberghiera capace di oltre cinquanta camere dove solitamente risiedono in ritiro gli Azzurri e le Azzurre, 48 pazienti positivi al Covid-19.

Tornata a disposizione della Figc, la struttura si sta preparando per i prossimi impegni. Il centro tecnico federale potrà riprendere le proprie consuete attività, dai raduni degli arbitri - tema d'attualità, vista la ripresa alla quale Figc e Governo stanno lavorando: uno dei punti 'caldì è proprio quello del raduno dei direttori di gara - ai corsi della scuola allenatori, che al momento si svolgono on-line; i campi di Coverciano potranno essere calcati nuovamente dagli azzurri e dalle azzurre, in ritiro - con un calendario ancora tutto da definire, comunque non prima di settembre, ma in ogni caso come da tradizione - nella casa delle Nazionali italiane di calcio.

L'iniziativa di ospitare a Coverciano i pazienti positivi al Covid-19, voluta dal presidente della Federcalcio Gabriele Gravina, si è concretizzata grazie alla collaborazione con il Comune di Firenze e con l'Azienda Usl Toscana Centro.

Il novanta per cento delle persone accolte nella struttura decidata al calcio erano Covid positivi provenienti dagli ospedali - dimessi perché guariti ma non ancora negativizzati - che avevano bisogno di una struttura che li ospitasse, perché non potevano stare presso il proprio domicilio (ad esempio, non potevano garantire un distanziamento sociale dagli altri individui del loro nucleo familiare).

Oltre a questi, sono stati presenti anche quei soggetti provenienti dal territorio che però non erano così gravi da dover essere ricoverati in un ospedale. Il calcio può dire di aver dato una mano tangibile a tutta la comunità nel momento più complicato. —

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