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«Nei torneini sono un asso»
Paolo Lorenzi in Florida: ci arbitriamoda soli, ho vinto 14 match su 15...
VEZIO TRIFONI
In Toscana si è potuto iniziare a giocare a tennis dal 4 maggio ma chi invece è riuscito a non fermarsi è stato Paolo Lorenzi che si trova a Bradenton in Florida, e sta disputando un torneino che ha coinvolto anche tennisti professionisti. Un modo per mantenere il ritmo partita, livello medio basso, ma il giocatore senese ha uno score "incoraggiante" con 14 incontri vinti su 15. I match si sono svolti con le regole delle ATP Next Gen Finals con il set al meglio dei quattro game.
Come ti sei trovato a giocare senza pubblico e con le regole anti covid ?
«E' davvero strano giocare senza pubblico, mi sembra di essere in allenamento. Siamo solo noi in campo e l'arbitro. Mi sembra di essere tornato ragazzo quando giocavo i campionati toscani e ci arbitravamo da soli. Il giudice dice solo il punteggio e se la palla è fuori o dentro la chiamiamo noi. In quel torneo è andato tutto liscio perchè nessuno ha sbagliato la chiamata. Se penso a certe partite, in qualche circolo che conosco, mi viene da ridere. Sarebbe impossibile terminare la partita senza qualche discussione».
Ma anche le palline ve le portavate da casa come prescrivono le norme anti contagio ?
«No, per fortuna non eravamo noi a portare il tubo di palle da casa, ma gli organizzatori stessi provvedevano a distinguerle con le iniziali dei tennisti in campo. Per quanto riguarda la raccolta, ognuno doveva rastrellare solo le proprie secondo la tipica modalità “piede-racchetta“, uno dei gesti che facevo al Ct Siena quando ero junior. Qui c'è tanto caldo e c’era il rischio di venire in contatto con una pallina bagnata dell’altro giocatore. I giocatori dovono gestirsi da soli il proprio asciugamano e cambiare campo dai lati opposti, anche se le panchine si trovavano entrambe dalla stessa parte seppur molto distanziate anzichè la stretta di mano un cortese gesto con la racchetta. Spero che questo sistema non sia la nuova normalità del tennis, neanche quando si ricomincerà sul serio. Per allenarsi va bene ma spero di poter riprendere la stagione con le solite abitudini. Vorrebbe dire che anche nello sport la normalità è tornata».
Ma questo periodo di lock down come l'hai passato ? «La pandemia ha colpito anche la Florida e durante i giorni di chiusura qui non c'è stato nessun obbligo ma alla fine la paura ha fatto chiudere tutte le attività perchè non ci andava nessuno, ho letto tanto - continua Lorenzi - mi piace ed ho svariato su molti autori da Zanardi a Murakami a Grisham ma il mio libro preferito è il Conte di Montecristo che ho riletto per la quarta volta e consiglio a tutti».
A Giugno ci saranno gli Assoluti a Todi: ci sarai ?
«Ora bisogna vedere cosa succede anche qui in America, poi gli spostamenti per rientrare per ora sono tutti bloccati. Comunque è una manifestazione che ha il suo fascino e sarebbe bello parteciparvi. L'idea è giusta perchè si da la possibilità ai giocatori di riprendere il ritmo partita in un torneo vero. Ad oggi la data di ripartenza del tennis internazionale è il 1 agosto e speriamo che non si debba andare oltre».
L'obiettivo ?
«Tornare tra i primi 100 è sempre stato il mio obiettivo fin da quando ho iniziato a giocare e ci sono entrato a 27 anni ora che ne ho 38 mi piacerebbe ritornarci». —
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