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Eccellenza a 36 o divisa in tre gironcini e i comitati si dividono sulle retrocessioni

SANDRO CANU
Eccellenza a 36 o divisa in tre gironcini e i comitati si dividono sulle retrocessioni

La Toscana cerca una strada per i verdetti della stagione dichiarata conclusa da Gravina 

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Scelta a metà. Dal Consiglio Direttivo della Lnd è uscita solo la soluzione per la serie D con una promozione e quattro retrocessioni per girone. Una soluzione per alcuni da “schiena dritta” di assunzione di responsabilità per far salire le 36 squadre di Eccellenza aventi diritto alla promozione, per altri, soprattutto da parte di diversi club retrocessi che promettono battaglia appellandosi in prima battuta al presidente Gravina in vista del Consiglio federale del 3 giugno che dovrà ratificare la proposta di venerdì, assurda e penalizzante dato che scenderanno di categoria, senza giocare, anche club in zona playout. Per chi si attendeva una estate tranquilla si dovrà ricredere. In Toscana fanno festa Lucchese e Grosseto, il Prato invece sarà inserito in una graduatoria di merito e dovrà attendere l’estate per sapere se potrà salire in serie C, Ponsacco e Tuttocuoio salutano retrocedendo in Eccellenza. Una parabola discendente per chi nelle ultime stagioni ha sfiorato il salto nei professionisti e per chi dopo dieci anni dalla fantastica scalata dei neroverdi di mister Alvini fino in C2, torna in Regione.

Scelta a metà, sì perché per i campionati regionali non si è trovata un’unanimità di pensiero e si è preferito non presentare una formula votata a maggioranza ed optare per chiedere una deroga al Consiglio Federale per poter procedere senza la necessaria ratifica. Motivo del contendere? Le retrocessioni. La Toscana, insieme all’Area Centro e all’Area Nord ha proposto una promozione per ogni girone senza retrocessioni. Proposta che non ha ottenuto il consenso delll’Area Sud che vorrebbe perlomeno una retrocessione. Sibilia, dunque, dovrà trovare una sintesi per dare una linea guida comune a tutti i Comitati. Il consiglio direttivo di sabato della Toscana ha ribadito che la linea resta quella presentata e che verrà illustrata alle società oggi pomeriggio in diretta Facebook dal presidente Paolo Mangini. Oltre alle retrocessioni ci sono altri rebus da risolvere, legati in primis alla promozione di due gironi di Eccellenza, uno piemontese e uno lucano dove in testa ci sono due squadre (vale lo scontro diretto?),alle squadre a pari merito, utilizzare la classifica cristalizzata o la media punti (come nel caso di Prato 2000 o River Pieve nel girone A di Promozione) in caso di disparità di partite giocate e alle sette promozioni legate alle seconde di Eccellenza e alla vincitrice della Coppa Italia che saranno inserite in una graduatoria di merito (in Toscana Sinalunghese e Fratres Perignano), che devono decretare promozioni e non ripescaggi che saranno dall’ottava posizione in poi in alternanza con le terzultime e quartultime retrocesse dalla D.

La nuova stagione inizierà il 1 luglio ma non è detto che si parta a settembre, molto dipenderà dalla situazione sanitaria. Ciascun comitato avrà l’autonomia di gestire i propri campionati. L’Eccellenza toscana potrebbe essere allargata a 36 squadre se si partisse a settembre, o divisa in tre gironcini se si dovesse iniziare ad anno nuovo.

Detto tutto questo aleggia nell’ombra una riforma dei campionati con una serie A, B1 e B2 a 20 unità ciascuna e una C a due o tre gironi a livello semipro, che potrebbe cambiare le carte in tavola.

In ogni caso appuntamento al 5 giugno al Consiglio Direttivo Lnd.
 

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