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È già duello Juve-Lazio, l’Inter in agguato
Tutte la serie A al lavoro in vista della ripartenza, bagarre Uefa, solo Brescia e Spal sembrano quasi condannate
ROMA. La volata scudetto, quella per Champions ed Europa League, le sfide salvezza. Dopo il lungo lockdown e il riavvio della preparazione, la serie A allunga il passo verso la ripresa: ieri è arrivato il protocollo Figc al Ministro Spadafora e giovedì 28 si stabilirà, salvo sorprese, la data della ripartenza.
JUVE (64 punti). Ronaldo si è allenato a Madeira per essere decisivo nella squadra di Sarri che sente il fiato sul collo della Lazio. In più avrà il recuperato Chiellini mentre Pjanic potrebbe avviarsi verso l’addio. Sarri preferisce il trio Ramsey-Betancourt-Matuidi. L’altro enigma è Higuain.
LAZIO (63). Se torna alla forma pre-covid ha artigli da scudetto per fame, motivazioni, schemi, armonia. Con Inzaghi al rinnovo, i gol da record di Immobile, la classe di Luis Alberto, la tempra di Milinkovic e Acerbi può allungare la sua serie di 21 risultati utili.
INTER (54-1 gara in meno). Tra la gioia dei 10 anni dal triplete e il dolore dell’addio a Simoni, il club di Zhang confida nella grinta di Conte, spera in una frenata delle antagoniste, nel recupero di Sensi, nella forza d’urto di Lukaku.
ATALANTA (48-1 gara in meno). Una città in lutto, una squadra modello che vuole ridare speranza. Record di gol, schemi perfetti, quarto posto da blindare, il sogno delle semifinali Champions.
ROMA (45). Conti in rosso, Friedkin defilato, riparte caccia al quarto posto. Fonseca recupera Zaniolo, gli altri lungodegenti, si riaffida a Dzeko.
NAPOLI (39). Con Gattuso era tornata a volare dopo troppi inciampi, tenta il recupero Champions con la rosa ringiovanita e il prolungamento di Mertens. Fuori Manolas, torna Koulibaly che deve cancellare un inizio di stagione davvero disastroso.
MILAN (36). Troppe chiacchiere di e su Rangnick destabilizzano Pioli, preparano l’addio di Maldini. Ibra cerca di togliersi le ultime soddisfazioni, poi ci sarà l’ampio rimpasto per la prossima stagione.
VERONA (35-1 gara in meno). Juric, appetito anche in Premier, vuole proseguire la stagione boom, poi il club penserà a sostituire i big ceduti o promessi. Europa ancora in gioco.
PARMA (35-1 gara in meno). Prima squadra a rientrare in ritiro (ma i giocatori non erano entusiasti), D’Aversa vuole completare una buona stagione. Idea Giovinco per il dopo Kulusevski.
BOLOGNA (34). Con Mihajlovic motivato e presente si riparte per completare un buon campionato con l’aiuto di Palacio, Orsolini e l’uomo mercato Tomiyasu.
SASSUOLO (32-1 gara in meno). Ultima a giocare il 9 marzo la squadra ha voglia di ripartire per chiudere un torneo sufficiente con le prodezze del trio Berardi-Caputo-Boga.
CAGLIARI (32-1 gara in meno). Un avvio sontuoso poi tre mesi di apnea hanno portato all’arrivo di Zenga che punta sull’aiuto di Nainggolan e Joao Pedro.
FIORENTINA (30). Dopo i vari contagi la Viola sta tornando alla normalità. Commisso vuole costruire la squadra su Castrovilli, prossimo n. 10. È tornato ad allenarsi Ribery .
UDINESE (28). Pozzo pretende sicurezza per una squadra che si avvia a chiudere un’onesta stagione con l’aiuto di De Paul.
TORINO (27-1 gara in meno). Dopo il flop Mazzarri Longo prova a rimotivare un gruppo partito con altre ambizioni. Cairo presenta il nuovo ds Vagnati e conta sui gol di Belotti.
SAMPDORIA (26-1 gara in meno). Dopo lo choc contagi Ranieri cerca da Quagliarella i gol salvezza e opta per una difesa a 3.
GENOA (25). Nello sprint salvezza Nicolaconta sull’esperienza di Schone, Berhami, e Pandev.
LECCE (25). Nel testa a testa col Genoa Liverani deve sistemare la difesa ma può contare su un gioco collaudato e il mestiere di Lapadula.
SPAL (18). Di Biagio ha ereditato una situazione disperata, ma lavora per provare una rincorsa problematica.
BRESCIA (16). I lombardi riprendono col magone e Cellino comincia a pensare alla prossimo anno senza Tonali e Balotelli. —
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