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Il saluto di Pisa a Gigi Simoni il mister di due promozioni
La moglie e il figlio dell’ex tecnico: «Commossi dall’affetto da ogni parte d’Italia» Oggi alle 16 i funerali a San Piero a Grado, a giugno il tributo all’Arena Garibaldi
pisa
La maglia nerazzurra del Pisa con il suo nome impresso sulla spalle adagiata sulla bara da un dirigente del club, e il sindaco Michele Conti a rendergli omaggio indossando la fascia tricolore. Così Pisa ieri ha accolto il feretro di Gigi Simoni, l’ex tecnico dell’Inter di Ronaldo e del Pisa (da lui portato due volte in serie A) morto venerdì all’ospedale di Cisanello a 81 anni dopo una lunga malattia.
Da ieri mattina nella suggestiva chiesa della Spina, nel cuore del centro storico cittadino, è aperta la camera ardente da dove sono transitati centinaia di pisani per salutare il tecnico della doppia promozione in A nell’epopea del Pisa di Anconetani.
Accanto al feretro la moglie dell’ex allenatore, Monica Cecchi, e il figlio Leonardo al quale, dice la madre, «Gigi ha trasmesso l’equilibrio e la pacatezza nell’affrontare la vita: è l’eredità più bella per Leonardo che somiglia moltissimo a suo padre e che da lui ha imparato che si possono ottenere grandi risultati anche senza urlare ma sfruttando le proprie capacità e competenze . L’affetto che riceviamo da ogni parte d’Italia – ha aggiunto la moglie di Simoni – da tifosi di ogni squadra, grandi campioni come Bergomi e Pablo Simeone, o presidenti, come Massimo Moratti, che ci è sempre stato vicino in questi mesi, ci conforta tantissimo e ci allevia il dolore per una perdita enorme. Speriamo di poter regalare a Gigi il tributo che merita nel “suo” stadio: l’Arena Garibaldi Romeo Anconetani di Pisa. Vorremmo farlo ai primi di giugno quando sarà possibile spostarsi da una regione all’altra». Oggi alle 16 le esequie di Simoni saranno celebrate nella basilica di San Piero a Grado, alle porte della città. —
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