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E se tornasse la C2? Prato in pole position per farne parte
Tra le mille incertezze e le mille ipotesi per il prossimo campionato spunta una nuova idea ch epermetterebbe a molte società anche di combattere la crisi sorta dall'emergenza coronavirus
PRATO. Un solo punto di differenza. Lucchese 48, Prato 47. Poi più indietro al terzo posto Seravezza e Casale con 43 punti. E' questa la vetta della classifica del Girone A di serie D cristallizzata con lo stop per l'emergenza coronavirus e che sarà presa in considerazione per le eventuali decisioni legate a promozioni e formulazioni di nuovi campionati. Una vera beffa per il Prato di Ciccio Esposito che pur avendo guidato la classifica per più turni rispetto ai lucchesi, pur avendo vinto più partite di tutte (14), pur avendo segnato più gol di tutte (47) si è trovato ad essere secondo (per un pareggio arrivato oltre il novantesimo col Bra) nel momento cruciale della stagione. La Lucchese ha vinto 13 partite e segnato 32 gol, per comprendere gli altri numeri che dividono le due società in classifica. Ma il calcio è fatto anche di questo. Si vince con un gol al 97', si viene promossi per la differenza reti o per avere un punto in più in classifica al momento dello stop per coronavirus. Sembra quindi certo che se ci sarà una promozione dalla serie D alla C, nel girone A, questa non potrà non essere che ad appannaggio della Lucchese. Ma il covid 19 ha provocato un vero terremoto anche nel mondo del calcio e non è escluso che ci possano essere sostanziali novità per la prossima stagione. Finora le voci ufficiali hanno parlato di una composizione di tre gironi per la serie C con un tetto a 69 squadre, comprendendo tutte le prime dei gironi della serie D più il Carpi, e nessuna retrocessione fra i dilettanti. Sessantanove società che potrebbero però ridursi al momento della verifica dei requisiti per poter prendere parte al campionato professionistico. Ed è proprio su quest'ultima incertezza che comincia a diventare sempre più realistica l'ipotesi anche di un ritorno alla serie C2 riducendo a soli due gironi quelli di serie C1 e creare un bacino più vasto e meno oneroso per altri tre o quattro gironi di C2 pescando quindi in serie D i club più meritevoli. Se nell'assemblea di oggi questa ipotesi potesse trovar spazio allora anche il Prato rientrerebbe in questa logica e potrebbe andare a comporre uno dei gironi che potremmo definire semiprofessionistico. Il Prato del presidente Paolo Toccafondi in questo periodo sta tuttavia lavorando per mantenere i rapporti con i giocatori, dando per scontato che anche per la prossima stagione la guida sarà nelle esperte mani di Vincenzo Esposito. Non appena si saprà come finirà questa stagione, ed ormai siamo agli sgoccioli, subito dopo bisognerà cominciare a lavorare per la prossima e la rosa dei giocatori sarà la prima preoccupazione visto che la società biancazzurra non fa mistero che voglia tornare prima possibile fra i professionisti. Quindi, visto quanto di buono fatto in questo campionato Toccafondi lavorerà per confermare l'ossatura della squadra con qualche piccolo rinforzo in alcuni reparti e, probabilmente andando a sostituire quei giocatori d'esperienza come Cellini e Fanucchi che potrebbero sentire l'esigenza di appendere le scarpette al chiodo. —
PASQUALE PETRELLA
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