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Da lunedì ci si può allenare, ma 9 club sono perplessi «Protocollo insufficiente»
ROMA
Figc e Lega chiedono al governo di cambiare il protocollo per poter iniziare gli allenamenti di gruppo. Ma il tempo è poco, la data prevista è lunedì: probabile che molti club continuino con gli allenamenti individuali. In attesa di capire cosa succederà.
Ieri mattina si è tenuto l'incontro fra la Figc, la Lega di serie A, il presidente della Fmsi Maurizio Casasco e il rappresentante dei medici della serie A, Gianni Nanni. Sono stati analizzati i punti del protocollo difficilmente attuabili e sono state costruttivamente elaborate alcune integrazioni per risolvere problematiche oggettive. C’è stata una generale condivisione delle proposte finali, formulate per garantire una ripresa in piena siurezza degli allenamenti di gruppo, che verranno adesso sottoposte al Ministero dello Sport, al Ministero della Salute e al Cts. Inter, Napoli, Milan, Atalanta, Napoli, Fiorentina, Verona e le due genovesi avevano espresso forti perplessità sul protocollo, sostenendo che in questa situazione sarebbe stato difficile, se non impossibile, passare alla Fase due, quella degli allenamenti collettivi previsti da lunedì prossimo.
Il protocollo varato dalla Figc, su suggerimento del cmitato medico scientifico per la ripresa degli allenamenti «non convince i medici sportivi, tagliati fuori, così come i calciatori. Così com'è, "non consente la ripresa nemmeno a settembre» sostengono alcuni presidenti senza mezzi termini.
Troppi i punti critici: la responsabilità penale e civile dei medici, i ritiri blindati (pochi club hanno 50 stanze singole a disposizione), i tamponi e gli esami sierologi, la quarantena di tutto il gruppo per due settimane se c'è un positivo. —
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