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Dopo 37 anni addio alla palla dei sogni: la Nba “licenzia” Spalding, torna Wilson

Dopo 37 anni addio alla palla dei sogni: la Nba “licenzia” Spalding, torna Wilson

Basket: la svolta commerciale del massimo torneo professionistico mondiale 

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Pensate qu ante, e quali mani, hanno toccato quel pallone. L’hanno ghermito, nascosto agli avversari, affondato in schiacciata nella retina. O l’hanno lasciato andare dolcemente. con l’effetto giusto, per recapitarlo a canestro. Quel pallone arancio è diventato icona planetaria e ovviamente, in pieno stile americano, oggetto di culto e soprattutto di marketing. Lo hanno manovrato, palleggiato, coccolato Julius Erving, Magic Johnson, Larry Bird, Michael Jordan, John Stockton, Karl Malone, Kobe Bryant, LeBron James. Kareem abdul Jabbar, Steph Curry e potremmo andare avanti citando per settimane.

Quell’arancia che ha fatto la storia del basket assieme al suo marchio, la Spalding, come tutte le belle cose va in soffitta, il suo tempo è scaduto. La Ñba, infatti, cambia pallone: dalla stagione 2021\22 sarà Wilson a produrre i palloni ufficiali da gioco. E così terminerà una partnership storica, che durava dal 1983.

Per Wilson si tratta di un ritorno: dal 1946 al 1983 aveva già prodotto i palloni ufficiali della Nba. Presente anche nel football e nel calcio, la Wilson è da molti anni l’azienda produttrice delle racchette di Roger Federer e Serena Williams, tra gli altri.

Tornando alla Spalding, è stata la prima azienda americana a produrre palloni da pallacanestro, già alla fine del diciannovesimo secolo. A.G. Spalding, il capostipite, produsse i primi palloni per il nuovo gioco appena inventato a Springfielddal professor James Naismith..

Una storia, un legame fatto di alti e bassi. Nel 2007, ad esempio, Spalding e Nba tentarono di esportare nel basket professionistico quello che avrebbe dovuto essere il pallone da basket del futuro, realizzato in una microfibra sintetica a sostituire la pelle, più costosa e meno ecologica. Ma dopo qualche mese il nuovo pallone venne bocciato dai giocatori NBA. Star come Steve Nash, Ray Allen, Shaquille O’Neal e Dirk Nowitzki arrivarono persino a criticare in pubblico la nuova creazione di Spalding: i nuovi palloni mancavano della naturalezza al tatto dei vecchi di pelle, inoltre diventavano scivolosi a contatto con le mani sudate dei giocatori. Tra le altre critiche, rimbalzi innaturali ed addirittura abrasioni alle mani. —

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