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Boris Johnson, che assist alla Premier «Via dal primo giugno». Ma si litiga ancora

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LONDRA

Il ritorno in campo della Premier League appare più vicino dopo l'annuncio del governo che ha autorizzato la ripresa dello sport professionistico in Inghilterra, seppur a porte chiuse e sotto rigido controllo medico, e non prima del primo di giugno. Secondo le linee guida governative, spetterà agli organizzatori delle singole discipline aderire in maniera scrupolosa alle norme previste dal protocollo di ripresa, assumendo tutti i necessari accorgimenti per garantire la salute degli atleti e di tutte le persone coinvolte. Resta, però, ancora da capire come e quando ripartirà il campionato di calcio di Sua maestà, dal momento che perdura la profonda spaccatura tra grandi e piccoli club su molteplici punti del cosiddetto Restart Project, il piano sulle modalità di svolgimento delle 92 rimanenti partite del calendario. Dalla sospensione delle retrocessioni alle partite in campi neutri fino ai costi per i test, non è stato ancora trovato un accordo di maggioranza. Mentre proseguono i contagi tra i calciatori: domenica il Brighton ha confermato che sono saliti a tre i suoi giocatori positivi al coronavirus. Già entro la fine di questa settimana, comunque, è i programma una nuova video-riunione tra i responsabili delle 20 società. —

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