Il presidio
Germania, ora si gioca, la Spagna e l’Inghilterra puntano a metà giugno
La Bundesliga riapre i battenti sabato prossimo. La Liga comunica ai club la data del 20 giugno, l’Inghilterra pensa ancora ai campi neutri
Un accenno di quiete dopo la tempesta Covid, e il calcio torna a far rotolare il pallone tra dubbi e cautele. L'infuriare del contagio, con due mesi di lockdown, lascia lutti e macerie, ferite materiali, economiche e psicologiche. Nulla sarà più come prima e, a parte qualche voce stonata, anche il mondo del calcio si è adeguato con responsabilità. Prima la salute, poi occhio alla crisi economica. C'è tanta voglia di ripartire, anche se a porte chiuse, ma i problemi sono molti. Da Rugani l'11 marzo la serie A ha registrato una trentina di positività: la Fiorentina, la Sampdoria e la Juve sono risultate le più colpite. Paulo Dybala è rimasto positivo per un mese, molti giocatori sono ancora all'estero. Ora che le squadre si stanno sottoponendo a controlli emergono casi alla Fiorentina e alla Samp (c'è un recidivo), uno anche al Toro. In attesa di un protocollo e del via libera del Comitato tecnico-scientifico e della Giunta Coni col ministro Spadafora, le squadre sono al lavoro e dal 18 avvieranno - sperano - le sedute in comune.
La bufera Coronavirus è stata affrontata bene dalla Germania che sarà la prima a ripartire col calcio. Da sabato 16 la Bundesliga riprende a porte chiuse sfidando i possibili assembramenti esterni in coincidenza col derby Dortmund-Schalke, la settimana dopo ci sarà il big match Dortmund-Bayern. Le perplessità riguardano i vari casi positivi (fra cui tre al Colonia) e gli ultimi due nel recente giro di tamponi. La Lega vuole chiudere entro il 27 giugno con 9 giornate da giocare.
Più complessa la situazione in Inghilterra e Spagna, che hanno vissuto il ciclone Covid dopo l'Italia. In Premier, col Liverpool virtualmente campione, i club vorrebbero ripartire il 12 giugno, anche su campi neutri, ma è probabile che l'avvio (voluto dalle 9 big, con molti giocatori contrari, e osteggiato dalle piccole che vorrebbero congelare la stagione) slitti per sicurezza al 28. In Spagna, i tre casi positivi degli ultimi giorni (Herrera, Lodi e Remiro) aumentano le perplessità.
Il tecnico del Leganes Aguirre ha anticipato che si partirà il 20 giugno e si finirà a fine luglio. Anche se la Lega spagnola non ha avallato sembra una road map plausibile. Hanno chiuso la stagione Francia (ma il Lione chiede un ripensamento), Olanda e ora lo farà il Belgio. Le squadre impegnate in Europa ad agosto faranno una preparazione a parte. Negli altri paesi sono pronti a ricominciare: Polonia, Serbia, Croazia a fine maggio, poi a giugno toccherà a Bulgaria, Danimarca, Ungheria, Portogallo e Turchia. Ad agosto si giocherà la Champions per archiviare una stagione anomala che nessuno dimenticherà facilmente e creerà uno spartiacque con un futuro che si auspica meno incerto. —
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