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«Intanto le messe all’aperto poi in chiesa ma in sicurezza»
EMPOLI
Messe all'aperto nel cortile di accesso alla Sala Teatro Il Momento di via del Giglio: è una delle soluzioni che sta valutando la Collegiata di Sant'Andrea di Empoli dopo che giovedì il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha firmato il protocollo d'intesa con il Governo per riprendere le funzioni liturgiche dal 18 maggio. Il proposto di Empoli, Don Guido Engels, in questi giorni sta lavorando affinché la fede possa trovare nuovamente un suo spazio che non sia quello delle dirette streaming. «Le chiese non sono mai state del tutto chiuse – spiega il sacerdote – ci si poteva fermare a pregare e, con le dovute precauzioni, era possibile confessarsi. Celebrerò il mio primo matrimonio a settembre, tutti gli altri antecedenti sono stati spostati al 2021. In ogni caso per la messa stiamo studiando più soluzioni, tra cui quella di sfruttare quello spazio utilizzato fino a venti anni fa per il cinema all'aperto». Ma il vero obiettivo è un altro: «Noi preferiremmo tornare a dire messa in chiesa – prosegue Don Guido – ma c'è un problema legato alla presenza di opere d'arte. I prodotti per la sanificazione, a quello che ci dicono, possono avere effetti negativi sulla loro conservazione. È per questo che dovremo studiare un modo per intervenire sugli ambienti salvaguardando l'esistente». Se si arriverà a tale soluzione, si hanno già delle proposte: «Avremo un servizio di ordine per agevolare gli accessi senza assembramento in Collegiata – prosegue il proposto – e per assegnare già i posti. La comunione la porterà il sacerdote direttamente al fedele, che dovrà avere la mascherina e possibilmente i guanti. Ipotizziamo anche messe in contemporanea in Collegiata e in Sant'Agostino, assieme ad altri parroci o chiedendo supporto ai Padri Scolopi. Questo perché, se distanzieremo le persone che partecipano alla messa, non potrà essere garantita la stessa capienza di prima nello stesso spazio. Non potremo tenere il coro ma si potrà dare comunque la possibilità a un organista e a un cantore di prendere parte alla liturgia». Per fare tutto questo, che sia all'aperto o dentro le chiese se sarà possibile, Don Engels ha comunque previsto almeno un periodo di un mese di prova, in cui eventualmente affinare le decisioni prese o accogliere suggerimenti. In ogni caso, la stagione delle messe in streaming non sembra volgere al termine, almeno non nell'immediato: «Pensiamo alle famiglie con figli piccoli, oppure agli anziani – conclude il parroco della Collegiata di Sant'Andrea – potrebbero non sentirsela ancora di uscire di casa. Per questo stiamo valutando ancora per un certo periodo di fare ancora le trasmissioni su Facebook, per poi interromperle quando ci saranno tutte le condizioni per venire in chiesa». —
D.D.
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