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Da Sassuolo a Sassuolo L’ultimo a fermarsi, il primo a ricominciare
Questa mattina lavoreranno i primi tre giocatori neroverdi Domani tocca a Inter e Bologna, mercoledì Lazio e Roma
MILANO
Dal gol di Caputo con dedica agli italiani chiusi in casa, alla gioia di rimettere gli scarpini su un campo di calcio per sentire l'odore dell'erba: l'appuntamento per il Sassuolo è fissato per domattina al Mapei Centre, ore 9, tocca a Djuricic, un centrocampista, Rogerio e Magnani, difensori. Ci si torna ad allenare in divisa sociale e scarpini, non più a casa a favore di social. Il club emiliano è il primo, per un singolare caso della quarantena da pandemia che dura da quasi due mesi, da quel 9 marzo in cui la partita col Brescia fu l'ultima giocata in A.«"I giocatori sono felici, per loro è uno spiraglio per il ritorno a una vita normale - spiega il ds dei neroverdi, Giovanni Carnevali - Allenarsi da domani è facoltativo, ma hanno aderito tutti con gioia. Quanto alle partite, è una strada ancora lunga». Le regole sono fissate e rigide. Il Sassuolo ha colto al balzo l'assist del governatore dell'Emilia Bonaccini («dopo la meraviglia per il dpcm, ci siamo confrontati con lui, persona capace e di buonsenso, e ne è uscita l'ordinanza»), ma va molto cauta. «Di fatto, usiamo il centro sportivo al posto dei parchi pubblici, dove ci sarebbe stato un rischio maggiore anche per eventuali tifosi a caccia di selfie», racconta Carnevali.
Insomma, la Serie A si rimette in moto. I giocatori, anche se solo individualmente e nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri, da poggi riprenderanno gli allenamenti nei centri sportivi. Non tutte le società però recepiranno subito il via libera arrivato fino al 17 maggio (dal 18 le squadre sperano di tornare a lavorare collettivamente).
La Juventus capolista ha dato indicazione ai 9 stranieri ancora all'estero di organizzarsi per rientrare a Torino (poi dovranno osservare due settimane di quarantena), mentre il resto della squadra tornerà a lavorare in maniera scaglionati alla Continassa tra martedì e mercoledì. , docce e palestre chiuse, si arriva da soli in tuta e si torna a casa per la doccia, anche l'acqua da bere viene da casa.
Tra le società che hanno già annunciato per domani il ritorno in campo dei rispettivi tesserati c'è quindi il Bologna (non saranno presenti l'allenatore e i collaboratori tecnici e sarà consentito agli atleti esclusivamente l'accesso ai campi, mentre spogliatoi, palestra, uffici e tutti gli altri ambienti resteranno chiusi) e, in Lombardia, l'Inter.
Da domani Appiano Gentile riaprirà per gruppi scaglionati di 3-4 giocatori, con il minimo presidio sanitario e tecnico necessario, in linea di massima con un medico e un preparatore. Atalanta, Brescia e Milan ancora non hanno comunicato date precise. I rossoneri attendono la validazione da parte del Governo del protocollo medico scientifico per dare il via ai test richiesti.
Se si potrà cominciare oggi con lo screening e la tempistica dei risultati lo consentirà, nel fine settimana potrebbero cominciare gli allenamenti individuali. Devono ancora rientrare in Italia Ibrahimovic e Kessie, per i quali si profila poi l'isolamento domiciliare per 14 giorni.
Pronti a partire in settimana anche il Parma a Collecchio (domani o mercoledì), la Lazio a Formello (6 maggio, prima i tesserati verranno sottoposti ai tamponi) e la Roma a Trigoria (7 maggio, visite mediche e allenamenti individuali).
Probabilmente giovedì tornerà in campo anche il Napoli a Castel Volturno. Il club di De Laurentiis ha previsto da oggi tamponi per tutti i calciatori direttamente a casa, mentre al centro sportivo si arriverà già vestiti in tuta e maglietta per entrare subito in campo. Al termine dell'allenamento tutti a casa per la doccia. Ancora incerta la ripresa per Cagliari (la linea del club è chiara: prima di riprendere le sedute occorre aspettare un protocollo o almeno regole certe a tutela della salute e della sicurezza di giocatori e staff), Fiorentina, Genoa, Lecce (potrebbe già domani aprire ad allenamenti volontari e individuali allo stadio), Sampdoria, Spal (in attesa del protocollo sanitario e delle norme sulla definizione di ripresa delle competizioni sportive) e Torino. —
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