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Commisso punta tutto su Chiesa: contratto da 5 milioni l’anno
Il patron è però disposto a lasciar andar via il suo gioiello se il giocatore lo chiedesse: per prenderlo però ci vogliono almeno 60 milioni
FIRENZE
Sono passati due mesi esatti dall’ultimo vero allenamento svolto dalla Fiorentina: era il 6 marzo. Due giorni dopo ci fu il recupero della trasferta di Udine terminata 0-0 in un clima di paura e dentro uno stadio vuoto. Quella è stata l’ultima gara giocata dai viola che di lì a poco sarebbero finiti tutti in quarantena, esattamente dal 13 marzo quando Vlahovic fu trovato positivo dopo aver accusato febbre alta e altri sintomi seguito di lì a poco da Cutrone e Pezzella, oltreché da alcuni dipendenti del club (una dozzina in tutto). Per fortuna, come hanno evidenziato a più riprese il patron Commisso e in questi giorni il tecnico Iachini, tutti sembrano essersi gettati il peggio alle spalle.
Questo periodo di stop dell’attività agonistica nel frattempo non ha frenato i rumor di mercato: molti i nomi accostati alla Fiorentina, da Bonaventura a Spinazzola, da Kumbulla a Mandragora, e oltre a ciò a tener banco ci sono i diversi rinnovi contrattuali segnati da tempo sull’agenda di Commisso e dei suoi collaboratori: a iniziare da Milenkovic in scadenza nel 2022. Il difensore serbo nel clan viola gode di grandissima stima e lui stesso sul tema ha già mostrato apertura e disponibilità. Dunque c'è fiducia che il prolungamento vada in porto come pure con il connazionale Vlahovic, classe 2000, 8 reti fra campionato e Coppa Italia: il contratto dell’attaccante finito nel mirino di big italiane e straniere scade nel 2023 ma per lui è già pronto un accordo fino al 2025 con ingaggio triplicato più una serie di bonus legati al rendimento personale e di squadra. Pure a Castrovilli, rivelazione della stagione, potrebbe essere proposto un ulteriore allungamento di un anno rispetto al contratto fino al 2024 sottoscritto l’autunno scorso.
Infine Chiesa, il caso indubbiamente più delicato e importante: per il figlio d’arte Commisso prevede un accordo di due anni più lungo rispetto a quello attuale in scadenza nel 2022 e soprattutto uno stipendio da 5 milioni di euro in su (quindi superiore a quanto percepito da Ribéry). Se però l’attaccante chiederà di andar via per mettersi alla prova su palcoscenici più prestigiosi (Juve e Inter oltre allo United sono alla finestra da tempo) allora il patron viola lo lascerà libero, naturalmente previa offerta ritenuta congrua e dunque non inferiore ai 60-70milioni.
Brunella Ciullini
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