Il Tirreno

Sport

calcio serie c 

Cerretelli, un anno boom solo parzialmente rovinato dall’emergenza coronavirus

federico guidi
Francesco Cerretelli
Francesco Cerretelli

Il giocatore della Pistoiese  vive a Sesto Fiorentino con la famiglia e oltre ad allenarsi sta preparando gli esami per l'Università

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Il futuro della Pistoiese ha il volto sorridente di Francesco Cerretelli. Centrocampista che fa della potenza e della versatilità le sue armi migliori, classe 2000, in questa stagione è letteralmente sbocciato, scalando le gerarchie del centrocampo orange e sorprendendo per la capacità di entrare subito in partita, anche a gara in corso. Un'ascesa fermata per il momento solo dal coronavirus, che lo ha costretto come il resto dei compagni a vivere senza l'amato rettangolo verde dello stadio Melani. «Sono a Sesto Fiorentino, a 40 chilometri da Pistoia, sono stato fortunato perché sono potuto rientrare appena prima della chiusura -racconta Cerretelli- Qui sono con la mia famiglia, mi godo un po' di tempo con loro, una cosa che non capita mai di solito e mi fa anche piacere quindi». Una quarantena in cui il centrocampista arancione si è costruito una nuova quotidianità, in cui però le cose da fare per tenersi impegnato non mancano di certo, compresi i libri per portare avanti la sua carriera accademica. «Principalmente studio per gli esami universitari. Sono iscritto a ingegneria gestionale e in questo momento sto preparando gli esami di analisi e di economia e gestione di impresa. Poi faccio pilates tutte le mattine, un'attività da cui traggo grandi benefici e che ormai è un'abitudine da diversi anni, mentre al pomeriggio c'è l'allenamento di squadra in collegamento sulla piattaforma Zoom. Un appuntamento fisso che diventa anche l'occasione per scherzare e ridere con i compagni». Questa stagione sportiva, ancora sospesa in un limbo, ha comunque regalato grandi soddisfazioni al giovanissimo centrocampista orange. «Il momento più bello della stagione a livello personale è stato senza dubbio il rigore segnato ad Alessandria, dato che è stata anche la mia prima rete tra i professionisti. A livello di squadra dico il rigore segnato da Falcone contro il Siena, è stato liberatorio e perdere quella partita sarebbe davvero stato un furto. Il momento più duro invece è stato a inizio stagione, con le prime due partite in casa in cui non siamo stati brillantissimi, anche se l'attenuante del gruppo completamente nuovo c'era». Sicuramente Cerretelli ci ha messo del suo per sbocciare, ma anche il gruppo affiatato e complice di questa stagione, una squadra in cui veterani e giovanissimi alle prime armi hanno convissuto in armonia nello spogliatoio di mister Pancaro, ha sicuramente giocato un ruolo fondamentale. «I complimenti più grandi -ha commentato Cerretelli a riguardo- vanno al mister per come ha costruito questo gruppo e per lo spirito giusto che gli ha dato con il lavoro sul campo. Ci sono squadre più forti e forse lo era anche quella dell'anno scorso, ma questo gruppo è unito e trae da questo la sua forza, le difficoltà le abbiamo superate tutte con il lavoro e l'umiltà». —

federico guidi
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Morto a 24 anni travolto dal treno, il dolore della fidanzata: «Una parte del mio cuore è rimasta con te e non tornerà più»

di Luca Pardini
Speciale Scuola 2030