Il presidio
La Vuelta e il Giro verso un incrocio pericoloso
La gara spagnola non parte dall’Olanda e rinuncia a tre tappe ma potrebbe intersecarsi con il finale della corsa rosa
MADRID
Il coronavirus, oltre al ben più grave sacrificio in termini di vite umane, continua anche a falcidiare gli eventi sportivi, stravolgendo i programmi iniziali. E' di ieri mattina la notizia che la Vuelta di Spagna non partirà dai Paesi Bassi, dal momento che il Comitato organizzatore della Vuelta Holanda è stato costretto a cancellare la partenza ufficiale della gara a tappe dalle regioni di Utrecht e del Brabante Settentrionale.
La decisione è stata adottata in seguito alla riorganizzazione del calendario ciclistico 2020, annunciato dall'Unione Ciclistica Internazionale lo scorso 15 aprile, ma anche in relazione alle misure antivirus adottate dal Governo olandese, che proibisce la disputa di eventi sportivi fino al primo settembre. Il tutto si ripercuote direttamente sulle date della Vuelta, che originariamente era programmata fra il 14 agosto e il 6 settembre. «Unipublic e la Vuelta Holanda sono al lavoro - si legge, in un comunicato - per permettere ai Paesi Bassi di ospitare in futuro la partenza ufficiale della corsa. La prima data ipotizzata è quella del 2022, ma al momento non vi sono certezze». La corsa a tappe iberica, prevista dal 14 agosto al 6 settembre -, è stata posticipata a una data ancora da definire da parte dell'Unione ciclistica e si svolgerà in 20 giorni e in 18 tappe, con partenza dai Paesi Baschi, ma potrebbe anche intersecarsi con la parte finale del Giro d’Italia,. Gli organizzatori hanno hanno deciso di non sostituire le tre prime tappe e di trasformare la quarta, la Irun-Arrate Eibar, in quella inaugurale. La Vuelta sarà storica sotto molti aspetti: per la prima volta negli ultimi 35 anni avrà meno di 21 tappe e la prima dal 1979 a partire dai Paesi Baschi. aSperiamo che questa crisi sanitaria senza precedenti si risolva presto, che tutti possiamo tornare alla normalità, compresa La Vuelta - afferma il direttore della Vuelta, Javier Guillen - che nel 2021 tornerà nel suo formato tradizionale». —
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