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SOLIDARIETà 

I podisti doneranno 7000 euro al San Jacopo

Giacomo Carobbi
i podisti dell'Asd Porciano che hanno avuto l'idea della raccolta fondi: Massimo Manetti e Silvia Markovina
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i podisti dell'Asd Porciano che hanno avuto l'idea della raccolta fondi: Massimo Manetti e Silvia Markovina

Quattro corse virtuali, sui tapis roulant, per raccogliere fondi e comprare stazioni porta monitor per la diagnostica dell'ospedale di Pistoia

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PISTOIA. Quasi settemila euro in poco più di dieci giorni. Una corsa di solidarietà in tutti i sensi, intrapresa a fine marzo e portata a termine il giorno di Pasqua dal mondo del podismo pistoiese, riunito idealmente per offrire il proprio contributo all'ospedale pistoiese in questo momento di lotta al Covid-19: «Di corsa per il San Jacopo», questo il nome dell'iniziativa, vedrà il suo atto finale sabato mattina alle 10 all'ingresso dell'ospedale, quando una rappresentanza delle società aderenti consegnerà il ricavato direttamente nelle mani del dottor Leonardo Capecchi.

I 6638 euro raccolti serviranno ad acquistare 15 stazioni porta monitor per diagnostica, richiesti dall'ospedale e già ordinati all'azienda fornitrice. «Abbiamo voluto dare una risposta, concreta e con il sorriso sulle labbra, a tutti coloro che in queste settimane difficili hanno additato i podisti come nemici dell'umanità», ha commentato Massimo Manetti, vice presidente dell'Asd Porciano di Lamporecchio, il gruppo sportivo che ha lanciato l'idea. «Anche al nostro interno erano nate delle discussioni - ha proseguito - e in una delle innumerevoli chat la nostra compagna di squadra Silvia Markovina ha messo tutti d'accordo con questa bella proposta».

La gara di solidarietà ha incontrato subito la collaborazione del gruppo podistico "La Stanca" di Valenzatico, e le adesioni si sono moltiplicate in breve tempo. Hanno risposto presente Montecatini Marathon, Atletica Montecatini, Molin Nuovo Ponte Buggianese Pittini e Aletica Borgo a Buggiano, le pistoiesi Cai, Silvano Fedi, PCA Hitachi, Atletica Casalguidi, Podistica Aglianese, Podistica Quarrata, Avis Copit e da fuori provincia si è unita al gruppo anche l'Atletica Vinci. Semplice quanto efficace il regolamento: quattro corse "virtuali", casalinghe, alle quali ogni singolo partecipante poteva scegliere di aderire donando 1 euro per ogni chilometro percorso. Dai 5 chilometri delle ludico-motorie ai 42 della maratona, passando per i 10 della classica mezzofondo e i 21 della mezza. «Non abbiamo controllato che ogni partecipante coprisse per intero la distanza - ha spiegato divertito Luciano Giovannini del Cai Podismo di Pistoia, che ha fatto da tramite con il San Jacopo - ma in molti l'hanno fatto veramente: qualcuno si è spinto anche oltre, correndo per più di 5 ore su un tapis roulant. Naturalmente - ha proseguito - quello che contava era la donazione e su questo possiamo dirci più che soddisfatti». —

G.C.
 

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