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Ognuno va per conto suo 

Non sembra neppure lo stesso virus... Inghilterra e Germania, si gioca. Francia stop

Non sembra neppure lo stesso virus... Inghilterra e Germania, si gioca. Francia stop

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il puzzle

La Premier League deve ricominciare il prima possibile, e già entro la fine di questa settimana si conosceranno i dettagli - tempi e modalità - della ripresa del campionato inglese. Dopo il via libera del governo, che ha espresso il suo assenso alla conclusione della stagione pur nel rispetto di stringenti misure di sicurezza igienico-sanitarie, la macchina organizzativa del massimo campionato inglese ha subito una brusca accelerazione.

Venerdì i 20 club conosceranno il protocollo di ripartenza, che verrà messo a punto giovedì nel corso di una riunione tra i rappresentanti del governo, le autorità sanitarie e i dirigenti delle federazioni sportive. Nel piano di ripartenza, il calcio avrà la precedenza, a seguire si studieranno specificità e necessità delle altre discipline. L'obiettivo della Premier è di tornare a giocare già il 9 giugno, dopo tre settimane di allenamenti, in tempo utile per completare la stagione (restano da giocare complessivamente 92 partite) entro la fine di luglio.

Un programma che, però, dovrà sottostare a precise regolamentazioni sanitarie, che prevedono - prima e dopo le partite - il distanziamento sociale, spazi igienizzati e (pertanto possibile) separati, meticolosi controlli sanitari.

Entro il 25 maggio la Uefa ha chiesto di conoscere i piani di tutte le federazioni europee per la conclusione dei rispettivi campionati domestici. E la Premier è sempre stata tra le leghe che non ha mai esitato nel voler portare a termine regolarmente la stagione. Come confermano i tre club - Arsenal, West Ham e Brighton - che hanno già ripreso gli allenamenti, seppur limitando il numero di giocatori coinvolti nelle singole sessioni. E ieri è toccato al Tottenham di José Mourinho riprendere la preparazione dopo quasi due mesi di inattività.

FRANCIA

Il primo ministro Edouard Philippe ha annunciato le misure che verranno prese per contrastare la diffusione della pandemia spiegando che «le grandi manifestazioni sportive e culturali, tutti gli eventi che riuniranno più di 5mila partecipanti e che devono essere organizzati in anticipo non potranno avere luogo fino a settembre». E quindi: la stagione 2019-20 di calcio non potrà riprendere.

«Non capisco perché ci sarebbero più pericoli nel giocare a calcio a porte chiuse, con tutte le misure di precauzione, che nel lavoro in una catena di montaggio, o nello stare su un peschereccio in alto mare»: lo ha detto ieri il presidente della Liga, Javier Tebas, impegnato per far ripartire il campionato spagnolo. «Se a importanti settori dell'economia non fosse data la possibilità di ripartire, in una modalità sicura e controllata, potrebbero scomparire , questo potrebbe succedere al calcio professionistico. In altri paesi le squadre sono pronte ad allenarsi, questo è l'esempio da seguire. In Spagna il calcio è un fattore economico trainante che abbiamo bisogno di riattivare come molti altri. Noi continuiamo a concentrarci su questa riattivazione il prima possibile, in una maniera responsabile e aderendo a tutte le raccomandazioni sanitarie».

GERMANIA

La Bundesliga potrebbe ripartire a porte chiuse per metà o fine maggio: lo hanno chiesto i ministri dello Sport dei 16 Laender tedeschi in attesa della decisione che dovrà prendere il governo Merkel. Nell'indicare questo obiettivo che viene definito "ragionevole", i ministri chiedono alla Bundesliga di "imporre e garantire le più strette condizioni igieniche e sanitarie, vigilando con misure appropriate" contro il rischio di contagi da coronavirus. Giovedì a Berlino la cancelliera Angela Merkel incontrerà governatori dei Laender per la Fase 2 e in quell'occasione dovrebbe avrebbe arrivare la luce verde per far ripartire il calcio. —

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