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TENNIS: L’INTERVISTA 

La voglia di Jasmine «Anche senza tifosi io voglio giocare E sogno Roma...»

VEZIO TRIFONI
La voglia di Jasmine «Anche senza tifosi io voglio giocare E sogno Roma...»

La lucchese Paolini, numero 95 delle classifiche mondiali «Aiutiamo i giocatori di bassa classifica, non ce la fanno»

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VEZIO TRIFONI

Jasmine Paolini, numero 95 del mondo del tennis, è nella sua casa di Lucca e non vede l'ora di riprendere a giocare ma ricorda con grande apprensione la cancellazione di Indian Wells e l'Italia che diventa zona rossa.

«E' stata una situazione surreale: hanno cancellato il torneo e allo stesso tempo l'Italia era diventata tutta zona rossa. Sono riuscita a tornare ed ho fatto la quarantena di 14 giorni e da quel giorno sostanzialmente non sono più uscita di casa. E' davvero qualcosa di incredibile con strade vuote e purtroppo tante persone vittime di questo virus. Una situazione drammatica. Speriamo che riescano a trovare un rimedio, un vaccino o una cura perchè la situazione è difficile in tutto il mondo e non solo qui in Italia. Ho tanti amici tennisti e tutti sono spaventati».

Dopo essere riuscita a conquistare la top 100 ora quali sono i prossimi obiettivi da raggiungere ?

«L’obiettivo per il 2021, parlo già del prossimo anno perché non sappiamo quando torneremo a giocare, è quello di cercare di entrare tra le top 50. Mentre per il 2020 è cercare di tornare a giocare appena ci saranno le condizioni per farlo».

Un momento difficile ma ora si parla di fase 2.

«Spero che si inizi il prima possibile ma secondo me sarà ancora lunga. Non si possono fare grandi previsioni, viviamo mese per mese e vediamo come si evolverà la situazione. Io intanto mi alleno a casa anche perchè vengo da un piccolo infortunio ed ho bisogno di recuperare e mi tengo quotidianamente in contatto con il mio coach Renzo Furlan».

La data di ripartenza del tennis internazionale ad oggi è Il 13 luglio.

«Speriamo, praticamente sarebbero già cinque mesi di stop, il desiderio di tutti è giocare. Anche a porte chiuse andrebbe bene. È ovvio che con il pubblico è tutto più bello ma credo che per i tifosi sia meglio vedere il tennis in televisione che non vederlo proprio. Mentre per noi è sicuramente meglio giocare anche se il problema del virus ha colpito tutto il mondo e noi siamo soggetti a trasferte continue. Ora speriamo di poter giocare gli Us Open e il Roland Garros e sarebbe bello poter giocare a Roma. Aspettiamo intanto il 4 maggio per vedere se almeno possiamo iniziare ad allenarci con tutte le sicurezze anche se il tennis non è uno sport di contatto e ci sono più di 2 metri tra le persone».

La Laver Cup è stata spostata al 2021 così c'è spazio per un Master 1000 e potrebbero essere proprio gli Internazionali d'Italia ? «Roma è stato uno dei primi tornei ad essere cancellati dopo il primo stop. Con il passare dei giorni ci siamo resi sempre più conto che la situazione non si poteva risolvere in due mesi e la cancellazione di Wimbledon, era nell’aria, era difficile pensare che a luglio fosse tutto a posto. Roma invece è stato uno dei primi, è stato quello un pochino più… non dico scioccante, però ci ha fatto realizzare quanto la situazione fosse seria. Ovviamente dispiace. Il torneo di casa, con tutto quello che comporta, le emozioni, i tifosi. È ovvio che Roma è Roma, con tutta la storia che si porta dietro. Ma vista la situazione sarebbe già positivo se si giocasse, anche in un’altra data e in un’altra location».

Una situazione che mette in difficoltà anche l'aspetto economico di tanti giocatori di seconda fascia.

« Ogni giocatore ha una storia diversa, sicuramente il numero 300 fa più fatica del numero 70. Spero che Atp e Wta cerchino di aiutare i giocatori e le giocatrici che hanno una classifica più bassa, e che in questo momento soffrono per la mancanza dell'attività quotidiana». —

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