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Federer e l’idea anticrisi «Atp e Wta, l’ora di unirsi»
LONDRA
«Mi chiedo solo ... sono l’unico a pensare che ora è il momento per il tennis maschile e femminile di unirsi e andare avanti insieme?». Lo scrive su Twitter il campione di tennis svizzero Roger Federer, che poi precisa la sua proposta, che è per ora solo un’idea: «Sto immaginando una fusione tra Wta e Atp», ossia tra le due associazioni di tennisti professionisti, maschile e femminile. «Ñon sto parlando di fondere la concorrenza in campo, ma di unire i 2 organi di governo (Atp e Wta) che sovrintendono ai tour professionali maschili e femminili», precisa il campione svizzero. Che ritiene che sia disorientante questo sistema con «diversi sistemi di ranking, differenti loghi, differenti siti web, differenti categorie di tornei». Probabilmente, aggiunge Federer, «questa fusione sarebbe dovuta esserci già molto tempo fa ma forse oggi è arrivato il momento. È un periodo duro per ogni sport ma possiamo uscirne con due corpi indeboliti o con uno più forte». La via della parità dei montepremi nei tornei maschili e femminili è una questione che risale alla celebre battaglia dei sessi, la partita uomini contro donne giocata da Bobby Riggs contro Billie Jean King il 20 settembre 1973. Una battaglia che sembra sia ancora lontana dalla conclusione, ma una fusione potrebbe accelerare i tempi. Dal 2007 è stata raggiunta negli Slam (l’ultimo è stato Wimbledon, nel 2007, mentre agli Us Open avveniva già dal 1973), ma ancora tantissimi tornei “combined” (uomini e donne disputano il torneo nelle stesse date) hanno differenti montepremi. —
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