Il Tirreno

Sport

calcio 

Colombo e il regalo per la Pistoiese: «La curva riaperta»

Federico Guidi
Corrado Colombo con la maglia della Pistoiese
◗
Corrado Colombo con la maglia della Pistoiese

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. La Pistoiese martedì ha compiuto 99 anni e nella live organizzata da "Il salotto di Pistoia Sport", tra gli ospiti, c'era anche Corrado Colombo, che ha parlato a lungo del mondo arancione e anche del calcio in generale.

Il primo pensiero dell'ex attaccante degli orange è stato per il centenario dell'olandesina, che aspetta con un sogno speciale nel cassetto: «Vorrei vedere la curva nord nuovamente riaperta, così da poter portare mio figlio allo stadio per il centenario, per mostrargliela. Mi ricordo, nell’anno della Serie B, lo stadio sempre pieno. La curva, quando attaccavi lì sotto ti trascinava, ti dava un qualcosa in più da molti punti di vista. Speriamo che si possa davvero riaprila, anche se poi per il centenario servirebbe anche qualcosa in più, magari portare a Pistoia giocatori importanti, di quelli che quando firmano finiscono anche nelle pagine dei giornali sportivi nazionali».

Per Corrado Colombo la Pistoiese è stata un amore eterno, durato anni, anche se conflittuale in alcuni frangenti. «Il mio rapporto con i tifosi della Pistoiese – ha detto Colombo – è stato molto altalenante. Tutti si ricordano che il primo anno di B ero preso un po’ di mira. Io quell’anno non feci bene e non ebbi atteggiamenti perfetti, che poi ho pagato. Quando ho giocato contro la Pistoiese ho fatto gol e ho preso insulti, ma quando sono venuto a giocare a Pistoia con il Tuttocuoio, finita la partita ho parlato con mia moglie e abbiamo deciso insieme che era il momento di tornare e far vedere a tutti chi era Corrado Colombo, perché lo avevo fatto vedere in diverse piazze in Italia, ma volevo farlo vedere anche qui, nella città che mi ha accolto».

Così si è chiuso un cerchio simbolico, quello di un ragazzo arrivato giovanissimo in arancione e tornato poi al Melani da campione affermato, dopo aver giocato da protagonista per anni anche sui campi di Serie A e di B. «Di episodi positivi con la maglia arancione ce ne sono tanti, dai gol segnati alla salvezza conquistata contro il Cesena. Un piccolo rammarico è quello di non essere riuscito a fare i playoff negli ultimi due anni fatti a Pistoia. Una rete a cui sono particolarmente legato – ha poi aggiunto il bomber ex Inter e Atalanta – è quella da poco oltre la metà campo, contro il Tuttocuoio. Avevo un po’ di rabbia dentro per come mi avevano trattato in campo l'anno prima, per cui è stato troppo bello esultare: sono esploso di gioia ed ho festeggiato aggrappandomi alla rete con sotto tutti i tifosi che festeggiavano».

Eroe di un calcio romantico, oggi però Colombo fatica a riconoscerci nelle nuove generazioni che si affacciano al calcio partendo dalla Lega Pro: «La qualità in Serie C si è abbassata. Prima c’era più rispetto, ai miei tempi mi vergognavo anche solo a parlare con i veterani. Ora i ragazzi sono presuntuosi e pensano troppo ai social: fanno due ore di allenamento e poi vanno farsi il video o la storia invece di rimanere in campo a lavorare per migliorarsi». —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera