Il presidio
Il Barça si mette di traverso «Ripartenza? Rischiosa» Francia, no dei calciatori
MADRID
Non solo in Italia, ma anche in Europa l'esigenza del calcio di ripartire a tutti i costi continua a dividere tra pro, contro e scettici. Se in Francia il sindacato calciatori è sul piede di guerra per lasciare a casa definitivamente anche il pallone, in Spagna dove, come in Italia, si vorrebbe riaccendere la macchina con gli allenamenti a partire dal 4 maggio, i catalani del Barcellona, prendono le distanze dal potere centrale esprimendo tutto il loro scetticismo sui tempi e le modalità per tornare in campo. Chi invece non ha nessun dubbio sul fatto che, coronavirus o no, la stagione calcistica va chiusa è la Germania con la Bundesliga che si allena già e e il 23 aprile, quando è prevista l'assemblea generale tra federazioni e leghe, dovrebbe esserci l'ufficialità del via nel fine settimana dell'8 maggio, o quello successivo, ovviamente, a porte chiuse. Nella Premier inglese, invece, tra le ipotesi per scongiurare il congelamento del campionato c'è quella di terminare il torneo a giugno e luglio: gare a porte chiuse e trasmesse in tv, al ritmo di 4 al giorno. Per far spostare giocatori e staff il meno possibile, c'è l'ipotesi di far giocare tutti gli incontri (o buona parte) addirittura a Wembley. In Spagna si va verso la ripresa degli allenamenti il 4 maggio: è stato predisposto un piano in diversi punti con controlli medici, lavori in gruppi ristretti, ritiri chiusi che ha provovato, però, forti perplessità da parte del Barcellona, capolista del campionato. Un piano che i medici dei club hanno discusso ieri, e oggi sarà analizzato da tecnici e capitani in una riunione. Il protocollo è già in mano ai club della Liga, e il Barcellona non ha nascosto tutti i suoi dubbi: troppa fretta di tornare a giocare, a discapito degli allenamenti con conseguenti rischi di infortuni, e poi polemiche per l'alto numero di tamponi ai giocatori che passerebbero per privilegiati. Il tecnico Setien e il capitano Busquets hanno già messo per iscritto le loro obiezioni, e secondo El Mundo sono pronti a far opposizione nella riunione prevista oggii, tra capitani, tecnici e Liga. —
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