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TENNIS: LA SFIDA IN FLORIDA 

Gioco con autocertificazione Lorenzi e il torneo...privato

Gioco con autocertificazione Lorenzi e il torneo...privato

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MIAMI

"Ho appena perso la mia primapartita ma non importa, già che giochiamo mi sembra un bel traguardo. È un modo per ripartire, io poi ho una certa età e se mi fermo del tutto non so se riesco a riprendermi...». Da tre giorni in Florida, sui campi in cemento outdoor di Bradenton, Paolo Lorenzi ha ricominciato a sentirsi un tennista in attività. Il senese sta partecipando all'International Tennis Series, un mini torneo privato tra sei giocatori che si disputa con le regole delle Next Gen Atp Finals due set su tre sulla distanza di 4 game) e che andrà avanti fino al 25 aprile. «Ma io giocherò solo fino a mercoledì», racconta Lorenzi dopo la partita persa col giovane bulgaro Adrian Andreev (n.697 del ranking), spiegando che per scendere in campo i tennisti coinvolti hanno dovuto «chiedere il permesso all'Atp». Inoltre, hanno dovuto firmare un’ autocertificazione, «un foglio in cui c'è scritto che se ti prendi il coronavirus non puoi denunciare nessuno. Non ci sono arbitri o raccattapalle. Ognuno si porta le proprie palline da casa, non ci diamo la mano, e le panchine vengono sanificate». —

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