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FIORENTINA 

Chiesta la cassa integrazione per i dipendenti della Viola Il club integrerà il resto

BRUNELLA CIULLINI
Chiesta la cassa integrazione per i dipendenti della Viola Il club integrerà il resto

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FIRENZE

Al contrario dei colleghi di Juve, Parma e Roma i giocatori della Fiorentina stanno ancora discutendo con la società per arrivare ad un accordo sulla riduzione degli stipendi. Nel frattempo lo stesso club viola ha come già altri di A ha fatto richiesta per attivare il Fondo di integrazione salariale come previsto dal Decreto 'Cura Italia' per un numero limitato a 50 dipendenti. Il provvedimento è stato preso «per il protrarsi dell'emergenza sanitaria nazionale relativa al Covid-19 e della conseguente sospensione di gran parte delle attività lavorative»: all'interno di certe aziende, e anche le società di calcio non ne sono esenti, ci sono settori e aree attualmente inattive. La Fiorentina e la sua proprietà però hanno voluto subito precisare che nell'ottica di un supporto totale nei confronti dei propri dipendenti «garantirà durante questo periodo un'integrazione volontaria a tutti i propri lavoratori coinvolti affinché possano ricevere una retribuzione equivalente a quanto di solito percepito»'. Ma non solo: se e appena dovesse verificarsi una ripresa parziale o generale delle diverse attività la società viola si riserverà di organizzarle «'al fine di limitare l'utilizzo di questo ammortizzatore sociale per una parte o per la totalità delle 50 persone coinvolte». Il tutto mentre cresce l'attesa per le eventuali disposizioni sulla ripresa agonistica: al riguardo da settimane i giocatori, compresi quelli della Fiorentina, si allenano nelle proprie case e fra questi, unico a trovarsi all'estero (a Monaco di Baviera), c'è anche Ribèry immortalato ieri da uno dei figli, Seif, mentre palleggia con lui nella residenza tedesca. Segnale di quanto sia grande la sua voglia di riprendere a giocare: per lui oltretutto la lontananza dal campo dura da fine novembre quando si infortunò gravemente alla caviglia destra durante la gara con il Lecce. Ribèry è già in preallarme per tornare a Firenze appena ci sarà il via libera, dovrà poi sottostare come da protocollo al periodo di quarantena. —

BRUNELLA CIULLINI

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