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Salta la Laver Cup, Roma anticipa a settembre?

V.T.
Salta la Laver Cup, Roma anticipa a settembre?

Si liberano spazi che gli Internazionali potrebbero sfruttare. Djokovic propone un sostegno ai giocatori meno ricchi 

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ROMA

Roger Federer attraverso la sua società di management Team ha annunciato che la Laver Cup di tennis sarà rimandata al 2021, sempre a Boston, dal 24 al 26 settembre. Una decisione che si è resa necessaria per le sovrapposizioni che si erano create nel calendario, con altre manifestazioni di primaria importanza (Roland Garros), a causa delle variazioni di programma determinate dell'emergenza coronavirus. «Sentivamo la necessità di prendere una decisione ora – ha dichiarato Tony Godsick CEO della Laver Cup e della società Team8 -. Sappiamo che per gli appassionati non sarà piacevole apprendere che dovranno aspettare un altro anno per assistere alla Laver Cup ma questo ci è sembrato un modo responsabile di agire viste le situazioni conflittuali che si stavano creando nel calendario».

Anche Roger Federer ha voluto ribadire l’opportunità di prendere subito una decisione, anche se dolorosa: «Non è di certo piacevole che la Laver Cup debba essere posticipata di un anno ma in questa situazione ritengo sia la cosa giusta da fare, per tutti coloro che sono coinvolti. Per quanto sia dispiaciuto del rinvio, una buona notizia c’è ed è il fatto che il Boston Garden sarà disponibile anche il prossimo anno ad ospitare la manifestazione. Non vedo l’ora di giocare per la prima volta a Boston la Laver Cup 2021». Un’affermazione chiara di un fatto non scontato: Roger Federer sarà ancora un giocatore in piena attività nel settembre dell’anno prossimo, quando avrà compiuto 40 anni. Alla luce di queste decisioni, il calendario settembrino si apre sempre più, se ci saranno le condizioni, a quella breve stagione sulla terra battuta “post-UsOpen”, in forte dubbio, dove potrebbero trovare spazio gli Internazionali BNL d’Italia, prima del Roland Garros.

Intanto Novak Djokovic ha proposto la creazione di un fondo di sostegno finanziario per aiutare i colleghi meno abbienti. «Ora dobbiamo aiutare i giocatori - ha scritto Djokovic in una lettera inviata ai colleghi - Molti di loro stanno pensando di lasciare il tennis». A contribuire sarebbero i tennisti con più possibilità, quelli della top 100 in singolare e della top 20 in doppio, secondo una scala che varia dai 5mila ai 30mila dollari. L'obiettivo è raggiungere 1 milione di dollari. Una parte di questo piano di aiuto è stata svelata dal presidente della Federazione tedesca di tennis, Dirk Hordoff. Con i contributi previsti da Grand Slam e ATP, l' intero aiuto potrebbe superare i quattro milioni di dollari.'Nole, Nadal e Federer hanno proposto all'ATP che il 50% della dotazione ATP Finals di Londra sia assegnato al fondo. —

V.T.

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