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Promessa Vlahovic «Viola per sempre» Kouamè sarà pronto per inizio maggio
Brunella Ciullini
Ora che la paura è alle spallee Dusan Vlahovic si prepara a nuove sfide: l'attaccante serbo, 20 anni, punta a legarsi a lungo alla Fiorentina e lo ha ribadito anche ieri al Tg Rai Toscana. «Come già detto più volte il mio desiderio è rinnovare il contratto. Voglio legarmi ancor più a Firenze e a questo club, voglio dare tutto per questi colori». Una promessa d'amore e fedeltà verso la Fiorentina che lo prese dal Partizan giovanissimo. Il contratto di Vlahovic scade nel 2023 ma da tempo nel clan viola sono iniziate le manovre per prolungarlo fino al 2025 con robusto ritocco dell'ingaggio: Commisso ritiene il giovane centravanti - 8 gol finora fra campionato e Coppa Italia - uno dei punti fermi della Fiorentina. «Spero di vedere presto il presidente e la sua famiglia a Firenze e gli auguro di riuscire a realizzare tutti i grandi progetti che ha in serbo per la squadra» il messaggio di Vlahovic che nel frattempo si sta allenando a casa. «Ora per fortuna sto bene e comunque mi sento ancor meglio da quando ho saputo al secondo controllo di essere negativo. Certo per tutti quelli che hanno affrontato il virus non sarà facile tornare presto ma io sto lavorando e mi sto preparando per farmi trovare pronto. Resto a casa e sto rispettando le regole - lo slogan ribadito da Vlahovic - Non sarà facile far ripartire il campionato, prima di tutto viene la salute, ma questo è il nostro lavoro e se verrà deciso di ricominciare dovremo tutti farci trovare pronti. Il campo mi manca tanto e non vedo l'ora di riabbracciare i miei compagni». Se Vlahovic rappresenta già una certezza, la Fiorentina in fatto di gol potrà contare in futuro anche su Christian Kouamé, arrivato dal Genoa a gennaio e ancora in attesa di debuttare in quanto reduce da un grave infortunio al ginocchio subito a novembre. «Come arriverà il via libera per la ripresa del campionato sarò pronto per giocare - ha annunciato a Sky - Sono felice di essere alla Fiorentina e non ho rimpianti per quella che è stata una brevissima parentesi all'Inter. Evidentemente non era il momento...». —
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