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Bini: «Lo stop è arrivato quando eravamo in crescita»
Il coach dell'Empoli Basketball fa il bilancio della stagione annullata per il coronavirus
EMPOLI. «Sguardo a settembre per riprendere da dove ci siamo salutati». La speranza di tornare anche solo ad allenarsi prima dell’estate, ormai, si sta definitivamente spegnendo, e coach Francesco Bini ne è consapevole. Così, con la sua Empoli Basketball, getta ormai lo sguardo alla prossima stagione, con la speranza di riuscire a tornare in campo senza problemi.
«Purtroppo ormai questa stagione è conclusa – commenta – adesso dobbiamo soltanto sperare che a settembre si possa ripartire da dove abbiamo interrotto e riprendere con tranquillità il nostro percorso di crescita, senza restrizioni né problemi di sorta».
Una stagione, quella della Prima Divisione di Ponte a Elsa, complessa per svariati motivi, non ultimi alcuni pesanti infortuni: «È stata una stagione difficile – prosegue – sia per alcuni grossi infortuni che hanno reso la strada in salita fin dall’inizio, sia per l’innesto di nuovi elementi che, come è normale, ha richiesto del tempo per permetterci di trovare un nuovo amalgama e un nuovo equilibrio all’interno della squadra. La prima parte è stata davvero complicata, poi a metà stagione è scattato qualcosa che ci ha permesso di cambiare marcia: ci siamo uniti, abbiamo capito di essere un vero gruppo, e questo ci ha portato a vincere partite importanti sia in casa che fuori, conquistando l’accesso alla seconda fase valevole per la promozione. E anche questo secondo step lo avevamo iniziato con il piede giusto, andando a vincere a Certaldo, squadra tosta contro la quale nella prima fase avevamo perso sia all’andata che al ritorno. Insomma, avevamo trovato la giusta quadratura, poi però è arrivato lo stop».L’emergenza coronavirus ha dunque interrotto la cavalcata biancoceleste, sebbene si sia trattato di una decisione giusta e necessaria: «Stiamo vivendo un’emergenza mondiale, e lo stop imposto dalla Fip è assolutamente giusto; per quanto triste e frustante possa essere il fatto di dover stare così tanto tempo lontano dal parquet, non c’erano alternative. Adesso – conclude – i ragazzi si stanno allenando come tutti a casa, seguendo le schede e le indicazioni che abbiamo loro fornito. La voglia e l’entusiasmo, appena potremo tornare in campo, saranno davvero alle stelle». –
Camilla Trillò
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