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In casa Nico non c’è spazio per i rimpianti «È stato giusto fermarsi»

Raffaello De Maio
La squadra e lo staff della Nico Basket Ponte Buggianese
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La squadra e lo staff della Nico Basket Ponte Buggianese

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PONTE BUGGIANESE. Il campionato di Serie A2 è stato chiuso con largo anticipo e la cavalcata della Nico Basket verso una storica qualificazione ai playoff è stata bloccata sul più bello.

Ovviamente nessun rimpianto in casa neroverde, la salute viene prima di tutto: «Condivido in pieno la decisione dell’annullamento della stagione 2019/20 – dice il presidente Nerini – ci resta un po’ di rammarico, vista la posizione che avevamo in classifica, che di sicuro ci avrebbe fatto partecipare ai playoff. Abbiamo giocato 20 partite, vincendone 12 e perdendone 8, e questo dava la possibilità di levarci qualche soddisfazione in più. È sempre spiacevole chiudere una stagione se non sul campo, dove per 40 minuti si lotta e si conquista il risultato con le forze fisiche e mentali unicamente della squadra. Colgo l'occasione per ringraziare il gran bel gruppo creato, a partire da tutte le ragazze e lo staff tecnico, e i sostenitori che hanno seguito le imprese della squadra. Spero che si possa continuare tecnicamente ed economicamente anche la prossima stagione, anche se è difficile fare ora delle previsioni concrete per il futuro».

Dal punto di vista tecnico, coach Andreoli si dice soddisfatto della stagione conclusa: «Siamo arrivati dove volevamo, e stavamo lavorando per arrivare nelle condizioni ideali, fisiche e mentali, in quelle partite come i playoff dove l'adrenalina la senti dal primo istante che entri in palestra: l'unico dispiacere è non aver potuto sentire quelle emozioni. Resta comunque il fatto che è stato giusto sospendere il campionato, perché non ci sarebbero stati più i presupposti mentali, da parte delle giocatrici, per riprendere a giocare con serenità».

Alle parole del coach si accoda anche il capitano della squadra pontigiana Diletta Nerini: «Abbiamo vissuto emozioni vere, ci saremmo potute togliere tante soddisfazioni, ma è stato giusto fermarsi qui. Ho trovato un gruppo che si è sempre dimostrato tale prima fuori dal campo – sottolinea – e dopo i primi mesi si è unito anche sul parquet, dando tutto per la squadra. E ringrazio anche i nostri tifosi, che hanno reso il nostro palazzetto sempre più caldo». —

r.d.m.
 

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