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Empoli, il dado è tratto. Congelati gli stipendi di marzo e aprile. Riduzioni da discutere

David Biuzzi
La festa degli azzurri insieme al popolo della Maratona alla fine del derby vinto al Castellani contro il Pisa: una delle ultime grandi gioie vissute, era il 16 febbraio, prima dello stop dei campionati (Foto agenzia Carlo Sestini)
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La festa degli azzurri insieme al popolo della Maratona alla fine del derby vinto al Castellani contro il Pisa: una delle ultime grandi gioie vissute, era il 16 febbraio, prima dello stop dei campionati (Foto agenzia Carlo Sestini)

L’assemblea di Lega B ha finalmente deciso le direttive E la Fifa prolunga automaticamente i contratti in essere

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EMPOLI. Stipendi congelati e successivo taglio da quantificare. Ecco, in sintesi, cosa ha deciso la Lega B nell’assemblea a due tempi. Dopo la video-conferenza di lunedì, infatti, c’è stata un’altra parte, con le stesse modalità, martedì sera. Che, stavolta, ha partorito un documento.

Le decisioni

Nel comunicato è spiegato che dopo un’introduzione nella quale il presidente Mauro Balata ha illustrato i possibili scenari sulla prosecuzione del campionato ipotizzati in Figc e illustrato il documento sul danno economico della categoria presentato in Federazione nei giorni scorsi, si è passati alla valutazione dei rapporti contrattuali con i tesserati per i quali la Lega, all’unanimità, ha deliberato una comune linea di indirizzo. Ovvero la mancata corresponsione della retribuzione annua lorda omnicomprensiva (anche riguardo alla parte premiale e di incentivo all'esodo) corrispondente al periodo di inattività (cioè dal 13 marzo in poi); valutazione, in caso invece di ripresa dell’attività per il campionato corrente, delle perdite economiche dei club per determinare l'ammontare della riduzione degli stipendi ai giocatori; le società hanno poi manifestato l'esigenza di procedere ad una profonda revisione dei costi, anche in ottica prospettica (quindi anche per i contratti già stipulati per le prossime stagioni). Il tutto sempre nell’ambito dell’autonomia di trattativa e di accordo che le società hanno con i propri tesserati. L’Empoli, che aveva già deciso e annunciato di volersi attenere a un’eventuale linea comune della Lega, dunque non pagherà gli stipendi di marzo e aprile (almeno per tutto il periodo di stop degli allenamenti e delle partite). Ma la riduzione annunciata nella prima parte dell’assemblea (cioè pagare solo il 30% degli stipendi per i prossimi mesi) è sparita dal documento finale. I club, compreso quello azzurro, taglieranno le buste paga ma dopo aver quantificato l’entità del danno e, soprattutto, potranno trattare modi e tempi singolarmente con i rispettivi giocatori.

Contratti prolungati

Sul tema dei tempi e della scadenze dei contratti, invece, ad entrare in scena è stata direttamente la Fifa. Il presidente Gianni Infantino, infatti, ha illustrato un documento redatto dal gruppo di lavoro capeggiato dal vice Vittorio Montagliani (e formato da rappresentanti di club, giocatori, leghe, federazioni nazionali e confederazioni) che, in sostanza, estende la durata dei contratti fino alla fine dell’attuale stagione, sempre nel caso che la ripresa auspicata diventi effettivi, e posticipa di conseguenza l’entrata in vigore di quelli della prossima. Quindi c’è un’altra conferma sulla volontà del mondo del calcio di portare in fondo gli attuali campionati, ma anche una certezza in più che riguarda l’Empoli. Ovvero se davvero ci sarà la ripresa e il campionato di Serie B terminerà a luglio, playoff inclusi, o anche più tardi, gli azzurri potranno continuare a fare affidamento sui giocatori che sonoin scadenza di contratto al 30 giugno prossimo, come capitan Mimmo Maietta, ma anche su quelli in prestito. È il caso, ad esempio, di Tutino e Zurkowski, in prestito secco rispettivamente da Napoli e Fiorentina, ma anche per quelli sui quali esiste un diritto di riscatto senza doverlo esercitare in tutta fretta (e con conseguenti spesi). Ad esempio Sierralta (il cui cartellino appartiene all’Udinese), Henderson e Balkovec (entrambi del Verona). Già scattato l’obbligo, invece, per Bajrami dal Grasshoppers. Gli svizzeri andranno 600.000 euro dopo i 400.000 versati la scorsa estate. —
 

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