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Ufficiale: i canestri dicono basta. Cancellata la stagione di serie A
La scelta di Petrucci, contrarie soltanto le due bolognesi
ROMA. La Virtus Bologna dovrà mettersi l’anima in pace, il campionato pure dominato fino al 22° turno della regular season non sarà suo. Nella serata di martedì 7 aprile il presidente della Federbasket Giovanni Petrucci ha dichiarato concluso il campionato. I club avevano già bocciato la proposta della Virtus, appoggiata dai cugini della Fortorudo, di proseguire la stagione con un mega play-off da organizzare nel mese di luglio tra le migliori 16 della classifica (in pratica, tutte tranne Pesaro, ultimissima). Il limite stabilito alla conclusione del campionato, il 30 giugno, è troppo stretto perché si possa completare la regular season in tempi ragionevoli e giocare una parvenza di play-off. In più c’è la questione delle porte chiuse, una soluzione nemmeno contemplata dalla società. Soprattutto, poi, le squadre sono decimate dalla partenza in massa dei loro stranieri, molti dei quali americani. Venuti meno i presupposti tecnici, non ha più senso portare avanti una stagione che lascerà dietro di sé un buco di 40 milioni di euro.
Nel 2012 e nel 2013 il titolo vinto dalla Mens Sana Siena venne successivamente revocato per irregolarità amministrative della società toscana. Contestualmente, la Fip ha annullato anche il campionato di serie A2 e quello di serie B. Resta da capire cosa accadrà adesso: dato che i campionati sono stati interrotti, ma non formalmente sospesi. Sarà comunque assegnato lo scudetto? Ci saranno le retrocessioni? E le promozioni dall’A2 alla massima serie? Bologna al momento della sospensione si trovava al comando della classifica a 12 turni dalla fine della stagione regolare con sei lunghezze di vantaggio su Sassari, mentre in coda c’era Pesaro, solissima, a Trieste era penultima a due punti dalla coppia formata da Pistoia e Virtus Roma. In A2 i due gironi erano comandati rispettivamente da Ravenna e da Torino. Sempre nella giornata di ieri Petrucci e i vertici della Federazione avevano incontrato il videoconferenza il ministro Spadafora. Nel corso dell’incontro sono stati richiesti «alcuni potenziali interventi a sostegno dell'attività sportiva. Il confronto ha consentito di allineare tutte le componenti circa i percorsi intrapresi e da intraprendere, nella piena consapevolezza dell'urgenza degli interventi da adottare». —
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