Italia
Datome sicuro «Pensiamo alla prossima stagione»
ROMA
Il campo può aspettare, per tornare a giocare «servono sicurezze» e il taglio degli stipendi degli atleti è «inevitabile», perché la crisi economica è generale, non solo dello sport. Per il capitano dell'Italbasket Gigi Datome, senza sicurezze «bisognerà pensare a come affrontare la prossima stagione, perché comunque la vita non sarà più la stessa e neppure lo sport». L'azzurro, punto di forza del Fenerbahce campione d'Europa, vive l'emergenza dalla Turchia. «Qui, come in altri paesi, siamo un pò in ritardo, rispetto a quello che è successo in Italia, sembra un film già visto: all'inizio quelli che giravano con la mascherina venivano quasi presi in giro, sembravano esagerati. Qui non ci sono ancora restrizioni, non c'è lockdown, ma tante persone, vedendo quello che sta succedendo in tutto il mondo, hanno deciso di stare a casa, e chi può evita di andare a lavorare o lo fa da casa. Personalmente la vivo stando in casa e cercando di rispettare le regole. Sono costantemente in contatto con quello che succede in Italia e spero che tutto questo finisca al più presto. Tornare a giocare in estate? Penso che ci dovranno essere delle sicurezze per poter pensare solo alla pallacanestro - dice - se, supponiamo a luglio, saremo nelle condizioni di poter giocare, di poterci allenare e di viaggiare, se le persone potranno venire a vederci nei palazzetti, allora potremmo riprendere a giocare, e lo vorremmo tutti. Se non ci saranno queste condizioni bisognerà pensare a come affrontare la prossima stagione». —
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