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Giardi: «Il progetto non si ferma ma sarà sempre più difficile»

vezio trifoni
Il presidente dell'Hockey Prato 1954, Massimiliano Giardi
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Il presidente dell'Hockey Prato 1954, Massimiliano Giardi

Il presidente dell’Hockey Prato 1954 chiede aiuto a Federazione, Coni e istituzioni 

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PrATO. In questi giorni il rumore dei pattini non si sente più nei palazzetti pratesi. L’hockey su pista, manca ancora l’ufficialità, ha praticamente chiuso la stagione 2019-20. I segnali che arrivano dalla Federazione fanno presagire che si tornerà in pista dopo l’estate per la prossima stagione.

Anche l’Hockey Prato 1954 che gioca il campionato di serie B con due formazioni è bloccata dall’emergenza coronavirus. «Questa stagione è da ritenersi chiusa – spiega il presidente dell’Hockey Prato 1954 Massimiliano Giardi – A mio parere è improbabile finire la stagione in estate, non sapendo ancora quello che potrà succedere tra qualche tempo. La Federazione ci ha anticipato che praticamente la stagione è finita, poi intorno a metà aprile ci sarà un incontro con tutte le società per confrontarsi e capire quello che succederà a settembre quando si spera di poter riprendere l’attività».

La stagione 2019-20 vi ha visto in pista con due squadre in serie B, visto il ritiro dalle scene dell’Hp Maliseti in A2 e avevate cominciato a lavorare anche sul settore giovanile. «Era un anno diverso da quelli passati – continua Giardi – dopo tre anni di convivenza un po’forzata. Avevamo ripreso un progetto di qualche anno fa per fare attività con atleti pratesi, facendo una scommessa anche per sopravvivere e abbiamo messo in pista due squadre in serie B, una più competitiva e una più giovane per fare esperienza. Il campionato era quasi alle battute finali, mancavano due giornate prima dei play off e le nostre squadre erano al secondo e terzo posto. Un bilancio tutto sommato positivo. Poi abbiamo consolidato il settore giovanile grazie all’impegno di Roberto Raggioli e del suo staff con oltre venti bambini». Ora c’è da pensare al futuro e anche il mondo dell’hockey su pista dovrà interrogarsi sul momento che stiamo vivendo, dove saranno necessari diversi aggiustamenti. Quali sono le prospettive per la vostra società? «Ora con questa emergenza coronovirus diventerà sempre più difficile trovare risorse – prosegue Giardi – noi cercheremo di rimanere vivi e dare il nostro apporto nell’hockey, ma penso che ci dovranno essere dei cambiamenti importanti. Noi forse potremo avere meno problemi avendo una rosa composta da tutti giocatori locali ma in generale per il mondo sportivo dilettantistico e giovanile ci vorranno anche aiuti dalle Federazioni, Coni e istituzioni». –

vezio trifoni.

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