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«Fateci fare il mercato». Ma i sindaci rispondono no

Il mercato settimanale di Empoli, nella zona dello stadio Carlo Castellani, prima dell’emergenza legata al contagio da coronavirus
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Il mercato settimanale di Empoli, nella zona dello stadio Carlo Castellani, prima dell’emergenza legata al contagio da coronavirus

La richiesta dell’Anva per la sola riapertura dei banchi del settore alimentare respinta dall’Unione che non vuole correre il rischio di creare assembramenti 

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EMPOLI. Mercato sì, mercato no. Il botta è risposta si consuma in poche ore. Da una parte il sindacato degli ambulanti, Anva-Confesercenti, che chiede di riprendere, dall’altra i sindaci dell’Unione dei Comuni che replicano subito.

La richiesta. Come accennato e Anva-Confesercenti ad aprire le danze scrivendo a scrive a Brenda Barnini in qualità di delegato al commercio per l’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa. In una lettera la richiesta di consentire la vendita dei generi alimentari nei mercati settimanali, rionali e nei posteggi isolati. In zone limitrofe questa attività è consentita, ovviamente nel rispetto di tutte le prescrizioni legate alla prevenzione del coronavirus. «Dopo la recente proroga delle misure fino al 13 aprile – fanno sapere dall’associazione – è opportuno delineare possibilità alternative per il reperimento dei beni di prima necessità. Quella del mercato è una delle più interessanti. Anche per evitare assembramenti e file davanti ai centri commerciali. La possibilità di approvvigionarsi più vicino a casa aiuterebbe anche quella parte di popolazione con maggiori difficoltà, contenendo una immotivata corsa all’approvvigionamento. Ci sono tutte le condizioni per operare in sicurezza. Il settore extra-alimentare è fermo da tempo ed è possibile utilizzare l’ampio spazio delle aree di mercato riposizionando i posteggi e distanziandoli tra loro. Come consentito in tutti i provvedimenti del Governo».

La risposta. Poco dopo, come detto, la replica (negativa) dei sindaci. E in particolare della stessa Barnini, delegata allo sviluppo economico per l’Unione dei Comuni. «Pur comprendendo le legittime richieste di Anva Confesercenti, l’opinione condivisa dai sindaci del’Empolese Valdelsa è quella di continuare nella strategia del contenimento delle occasioni di contatto tra le persone. In questo contesto consentire ad esempio giovedì, nella settimana pre-pasquale, l’allestimento di 60 banchi alimentari nell’area sportiva di Empoli vorrebbe dire creare con certezza un’occasione di assembramento mettendo a rischio la salute di tutti. Pertanto invitiamo gli ambulanti di generi alimentari che operano nell’Empolese Valdelsa ad attenersi alle medesime regole che sono state in vigore fino ad oggi almeno fino al prossimo 13 aprile. Hanno comunque la possibilità di svolgere servizio di consegne a domicilio come altri artigiani che producono generi alimentari e verranno sollevati dal pagamento dell'imposta per il suolo pubblico anche oltre il periodo di stop forzato. Inoltre ogni Comune dell’Unione potrà valuterà con le associazioni di categoria nuove occasioni di mercati straordinari, ma quando l’emergenza sanitaria nazionale sarà passata. Siamo consapevoli dei disagi vissuti, ma è dovuto a una situazione di emergenza ormai planetaria, che ci vede purtroppo di fronte a un evento di portata storica». —


 

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