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Saluta anche l’ultimo straniero: Brandt torna a casa

Federico Guidi
Angus Brandt con la maglia biancorossa dell'OriOra Pistoia Basket
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Angus Brandt con la maglia biancorossa dell'OriOra Pistoia Basket

È volato in Australia con il permesso dell'OriOra Pistoia, l’assemblea di Lega non scioglie il nodo sulla ripresa del campionato

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PISTOIA. Anche Angus Brandt saluta Pistoia. Pure l'ultimo straniero del quintetto di Michele Carrea ieri ha fatto le valigie è si è imbarcato per volare a casa. Prima del certificato dal comunicato della società, il centro australiano aveva testimoniato in diretta la sua partenza, raccontandola sul suo profilo Instagram.

La diaspora, inevitabile, dei biancorossi adesso è definitivamente completa dato che nelle scorse settimane, alla spicciolata, avevano già salutato Jean Salumu, Justin Johnson, Randy Culpepper e Terran Pettteway. Una situazione identica a quasi tutti gli altri club di A, anche se nel caso di Pistoia tutte le partenze dei giocatori sono state avallate e autorizzate dalla società, mentre in altri club alcuni addii sono avvenuti all'insaputa e senza il via libera dei dirigenti.

Ieri, inoltre, c'è stata anche un'altra riunione della Lega Basket, con i rappresentanti di tutte le società della massima serie e il nuovo presidente Umberto Gandini collegati in videoconferenza per fare il punto della situazione. Tra le proposte esaminate nell’assemblea anche quella portata avanti dalla Virtus Bologna per bocca del suo amministratore delegato, Luca Baraldi, che si è confrontato con tutte le altre società in merito all’idea di saldare insieme la fine di questa stagione l’inizio della prossima.

In pratica, il dirigente della formazione bianconera proponeva di riprendere gli allenamenti a metà luglio e poi, dopo alcune settimane di preparazione e allenamenti, partire con le gare ufficiali, disputando prima quelle ancora rimanenti e poi quelle del campionato 2020/2021. Un'ipotesi, come quella di chiudere il campionato con delle final eight per assegnare lo scudetto, che però non sembrano soddisfare tutti, mentre l'idea di chiudere semplicemente la stagione e lavorare già alla prossima rimane ancora quella prioritaria e più verosimile.

Sul banco c’è poi la questione stipendi. Come nel calcio, dove la Juventus è stata la prima a raggiungere un accordo coi propri atleti per il taglio, così anche nel basket l’iniziativa sembra prendere piede, a partire dalle big. La prima, chiaramente, è stata l’Olimpia Milano. Il patron Giorgio Armani e il presidente Leo Dell’Orco hanno comunicato che i giocatori e l’allenatore Ettore Messina hanno deciso di rinunciare a una parte dei propri emollumenti per sostenere le strutture ospedaliere lombarde impegnate a contrastare l’emergenza epidemiologica da Covid-19. Alla donazione si è aggiunta anche la stessa società Olimpia Milano, arrivando alla cifra davvero importante di 1 milione di euro. Ieri, anche la Dinamo Sassari, in previsione di una chiusura anticipata del campionato, ha raggiunto un accordo con gli atleti e lo staff tecnico per la riduzione degli stipendi. Una strada, quella dei sardi, che verrà intrapresa anche da tutte le altre società, compresa Pistoia che nel frattempo ha ufficializzato la sospensione degli allenamenti a tempo indeterminato, non appena ci sarà la certezza della fine dell’attuale stagione. —
 

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