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Anche il Circolo Prato 2010 tra coloro che son sospesi. E in ballo c’è un posto in A1

Vezio Trifoni
Anche il Circolo Prato 2010 tra coloro che son sospesi. E in ballo c’è un posto in A1

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PRATO

Anche la stagione del tennistavolo è ferma e il Circolo Prato 2010, che partecipa al massimo campionato, è in attesa di capire se il torneo sarà concluso o verrà annullato.

La squadra pratese era in piena lotta per rimanere in A1 e doveva affrontare le ultime due sfide decisive per la salvezza con Vigevano e Genova. «La nostra situazione è quella degli altri sport – commenta Giorgio La Rocca, vice presidente e direttore sportivo – l'attività è ferma dal 5 marzo. Noi da subito abbiamo sospeso l'attività al convitto Cicognini e potremo riprendere solo quando le scuole riapriranno».

La squadra guidata dal tecnico Michel Oyebode è composta dal cinese Kang Zihao, il russo Gusev e il giovane Jonh Oyebode: tutti rientrati a casa? «I nostri atleti sono fermi – prosegue La Rocca – il cinese Kang Zhihao era ad allenarsi al centro federale di Formia con la nazionale italiana ed è rimasto nel Lazio visto che c'erano le condizioni per farlo. Gusev era tornato in Russia per i campionati nazionali ed è rimasto bloccato per chiusura delle frontiere e periodo di quarantena. L'allenatore Michel Oyebode e il figlio John sono a casa loro a Cagliari».

La Federazione ha sospeso i campionati a tempo indeterminato, mentre il Comitato esecutivo Ittf ha deciso la sospensione di tutti gli eventi e le attività che prevedono viaggi internazionali fino al 30 giugno 2020. «I campionati nazionali sono sospesi a tempo indeterminato – continua il dirigente del Circolo Prato 2010 – mentre altre federazioni hanno deciso l'annullamento di questa stagione, restiamo in attesa. A livello locale e regionale siamo legati alla riaperture delle scuole ed è evidente che manifestazioni di tipo aggregativo saranno le ultime a riprendere. Il rinvio delle Olimpiadi al 2021 permetterà anche la rimodulazione dei campionati internazionali»

Giorgio La Rocca svolge anche la sua attività di medico presso l' ospedale Santo Stefano di Prato. «A Prato la situazione è relativamente sotto controllo – racconta – visto che la nostra provincia ha numeri limitati rispetto ad altre. Il nostro ospedale ospita pazienti anche di altre zone e noi sanitari siamo a disposizione per questa causa. Si opera quasi esclusivamente su situazioni urgenti mentre il resto è dedicato ai pazienti del Covid-19. In questo momento è importante rimanere a casa. L'unica vera soluzione è di limitare il contagio attraverso i contatti sociali. Speriamo di vedere la luce in fondo al tunnel e tornare a fare sport». —

Vezio Trifoni

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