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Il caso in Spagna 

Messi, il sacrificio non basta Barça in cassa integrazione

Messi, il sacrificio non basta Barça in cassa integrazione

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BARCELLONA

Lionel Messi diventa "Il Che del Barca", almeno per il quotidiano francese L'Equipe che ha celebrato l'argentino presentandolo sull'intera prima pagina come il Che Guevara dopo la decisione presa con i compagni di squadra di tagliarsi gli stipendi con lo scopo di pagare i dipendenti. Ma la rinuncia dei giocatori della prima squadra del Barcellona a 14 milioni al mese per il periodo di blocco della Liga ("che sia di 40 o di 60 giorni"), non basta a scongiurare l'Erta, una sorta di cassa integrazione secondo le leggi spagnole, per i dipendenti del club catalano. Lo ha spiegato il presidente blaugrana, Bartomeu. «Dal cacio arriveranno 14 milioni di risparmio ogni mese, e dalle altre discipline 2, per un totale di 16 - ha detto Bartomeu - E' il 5,7% dei nostri costi attuali, e non basterà a pagare gli stipendi a tutti i nostri dipendenti. Sono chiusi il museo, le scuole calcio, la biglietteria, la vendita delle maglie, tutte entrate importanti per noi. Per questo l'Erta andrà avanti». E avanti, con ogni probabilità andrà anche la polemica con i calciatori. —

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