Il presidio
La spending review dei tacchetti: «Rinunciate a 4 mesi di stipendio»
Ieri l’incontro con l’Associazione calciatori, disposta a cedere una sola mensilità. Anche l’Inter si prepara ai sacrifici: il taglio nerazzurro varrebbe 17 milioni
MILANO. Lega Serie A e Assocalciatori provano a raggiungere entro la fine della settimana un accordo sulla sospensione degli stipendi dei giocatori, alla luce della crisi generata dall'emergenza. Se n’è parlato ieri pomeriggio, in una lunga riunione in videoconferenza fra le due parti, definita cordiale ed interlocutoria. La Lega ha formalizzato una proposta per sospendere gli stipendi 4 mesi, ricevendo una controproposta dall'Aic, che chiedeva un congelamento di un solo mese. Le parti si sono aggiornate per cercare di trovare un accordo.
Handanovic come Chiellini. Il portiere sloveno capitano dell’Inter, a nome di tutta la squadra, ieri ha comunicato a Marotta la disponibilità dei giocatori nerazzurri a tagliarsi l’ingaggio, come hanno fatto la Juventus sabato scorso e il Barcellona due giorni fa. Il discorso vale anche per Conte e i collaboratori.
Dopo essersi confrontati nei giorni scorsi, i calciatori e l’allenatore dell’Inter hanno inviato un segnale simile a quello di altri grandi club europei in mezzo a questa emergenza globale. Ha avuto un ruolo significativo anche Andrea Ranocchia che, oltre a essere il delegato dell’Inter nel sindacato calciatori, è uno dei leader morali dello spogliatoio e conosce Conte dai tempi di Arezzo e Bari.
A differenza della Juventus, l’Inter non ha ancora deciso quale sarà l’entità della decurtazione. Il club nerazzurro preferisce aspettare di capire se e quando la stagione riprenderà, in modo da quantificare con esattezza i danni. L’Inter ha meno fretta perché non è quotata in Borsa e ha esigenze di bilancio diverse.
Se fosse applicato lo stesso schema della Juventus – taglio effettivo di un mese e mezzo con spalmatura degli altri due e mezzo sulla stagione successiva – l’Inter risparmierebbe circa 17 milioni, includendo lo staff tecnico.
Al momento è prematuro parlare di cifre precise perché, in assenza di annunci ufficiali, tutto è rimandato alle intese individuali tra atleti e società. La stessa formula utilizzata – la disponibilità della squadra alla riduzione degli ingaggi – richiede di essere specificata meglio nelle prossime settimane. La mossa dell’Inter rende sempre più complicata la posizione della Lega Serie A e dei club che spingono per la sospensione quadrimestrale degli stipendi. Le due società dal fatturato più elevato d’Italia – 1, 04 miliardi di euro messi insieme – sono già passate allo schermo successivo. E i calciatori spingono nella stessa direzione per evitare di rimanere nel limbo di provvedimenti temporanei. Saranno giornate di discussioni e trattative. in attesa di avere indicazioni (ma in questo a decidere sarà l’andamento dell’epidemia) , sulla eventuale ripresa agonistica. —
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