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Stagione da chiudere, sì, ma dubbi sul come

Roberto Grazzini
Luigi Palumbo direttore generale della Larcianese
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Luigi Palumbo direttore generale della Larcianese

Seghetti, dg del Ponte Buggianese, propone di tenere presente la classifica attuale, altri storcono la bocca

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Montecatini. Il campionato di Promozione è molto seguito in provincia di Pistoia per la presenza di quattro sodalizi importanti da quelle parti e che vantano trascorsi in categorie superiori. Ovviamente la questione del giorno, o meglio di questo tragico periodo, riguarda il grosso punto interrogativo sulla ripresa dell’attività agonistica. Il pensiero della Larcianese passa attraverso Il direttore sportivo Luigi Palumbo che ci va giù duro. «Qui stiamo parlando di migliaia di morti – sbotta – il calcio giocato va messo da parte fino alla prossima stagione, soprattutto per ciò che concerne i nostri campionati. Hanno fermato Europei ed Olimpiadi non vedo perché non dovrebbero fermarsi definitivamente pure i dilettanti, dove si gioca per i rimborsi spese e la gente deve essere in salute per andare poi a lavorare dal lunedì. Meglio azzerare tutto e ripartire da capo a settembre».

Gli fa eco Marco Giannoni presidente della Lampo: «Da sognatore spero che la stagione si possa concludere perché significherebbe che le cose si sono normalizzate e che si può tornare ad uscire di casa. Detto ciò per me si riparte solo se il rischio per la salute delle persone è pari a zero. Questo sia ben chiaro. Aggiungo poi che in caso della chiusura anticipata, a questo punto quasi inevitabile, è giusto annullare i vari campionati. Decidere promozioni o retrocessioni a tavolino, trovo invece sia la cosa più sbagliata che si possa fare».

La palla passa a Riccardo Agostiniani, pragmatico e saggio tecnico del Quarrata: «Al di là della speranza, alla forza ed alla volontà di tenere duro – dice – che non devono mai mancare, mi sembra che non ci sia assolutamente lo scenario ideale per giocare a calcio a breve. Toccherà dunque alla Figc decidere quale finale dare a questa drammatica annata. Una decisione non semplice che dovrà magari essere improntata sul fatto di scontentare il minor numero possibile di società». L’ultimo a parlare è Roberto Seghetti, direttore generale del Ponte Buggianese. «A meno di un miracolo ed anche prolungando i tempi tecnici della stagione in corso, non credo proprio che esistano i presupposti per portare a termine i campionati. Considerato che abbiamo già giocato 25 gare su 30, si potrebbe tenere conto di quanto ha detto il campo finora».

Il presidente del club pontigiano Graziano Toci infine propone un parere dell’assemblea dei presidenti su tale discussione. Morale della favola, a parte i pareri differenti sull’esito di promozioni e retrocessioni, i palloni restano nelle sacche. Per tutti. —
 

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