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Quelli che continuano: boxe, rally, hockey. Inghilterra, in 5mila a un match di serie D...
L’allarme coronavirus spazza via moltissimo, ma non tutto... In Russia, Serbia, Turchia, Svezia il calcio prosegue a porte chiuse
Il coronavirus è stato dichiarato pandemia mondiale, e anche lo sport - gara dopo gara, disciplina dopo disciplina - si ferma. Inesorabilmente.
La mappa è una sequenza di forfait, con qualche piccola bandierina: tenui fili di speranza, dello sport che si difende dalla paura. Vero è che molti organizzatori di eventi hanno esposto il cartello «rinvio a data da destinarsi», che evoca tempi assai bui, ma ce ne sono alcuni che hanno optato per la vecchia frase «the show must go on». La lista di annullamenti è interminabile: stop nel calcio a Champions, Europa League, Premier, Bundesliga e Ligue 1, al Gp del Bahrein e del Vietnam della Formula 1 di automobilismo, all'Nba di basket, al Giro d'Italia e alla Parigi-Nizza di ciclismo, all'Augusta Masters di golf e al Players Championship, a Galles-Scozia di rugby, alle World Series di Coppa America di vela previste a Cagliari verso la fine del mese prossimo.
Praticamente, un'ecatombe. Ma c'è altro che resiste. Col calcio in stand-by a ogni latitudine c'è una nazione dove continuano ad andare in scena partite a porte aperte.
In Svezia, infatti, il campionato può andare avanti, dal momento che i casi di contagio sono molto pochi. Situazione ritenuta sotto controllo, dunque. Si gioca, ma a porte chiuse, anche in Ungheria, Bulgaria, Turchia, Serbia, Russia. Tuttavia, la situazione è in continua evoluzione e sono possibili nuove decisioni, spostamenti, posticipi o definitivi annullamenti di gare e partite.
Il Brasile gioca il campionato estivo, nei diversi stati, ma solo a porte chiuse. L'Argentina gioca solo tra squadre nazionali, niente confronti con i rivali stranieri.
Per una Formula 1 che rinvia l'inizio a data da destinarsi, e un Giro che slitta a chissà (e se) quando, resta in gara - salvo aggiornamenti di una cronaca in continua evoluzione - il pugilato. A Londra, infatti, una pattuglia di pugili azzurri cerca i pass europei alle prossime Olimpiadi, che il Cio ribadisce di voler far disputare come da programma. La Coppa del mondo di tiro a volo fa la sua prima tappa a Cipro, per l'esattezza a Nicosia. La ginnastica artistica ha provato a resistere, ma alla fine ha alzato bandiera bianca, annullando la Coppa del mondo in corso a Baku, dove Vanessa Ferrari e Lara Mori andavano a caccia del pass per i Giochi di Tokyo. Ma il rally va avanti, in Messico, con la vittoria di Ogier, così come l’hockey ghiaccio. Alcuni sport invernali sono riusciti ad andare avanti in assenza di casi specifici : nello snowboard, ad esempio, consentendo nella svizzera Veyssonaz alla bergamasca Moioli di conquistare la sua terza Coppa del mondo.
Non si ferma neanche la Premiership, il torneo inglese di rugby, proprio mentre i 'cuginì del football dicono no alla politica “liberista” di Boris Johnson e decidono di fermare il proprio campionato: in contro-controtendenza i calciatori della terza Divisione, che continueranno nel proprio campionato.
In Asia, da dove il virus si è propagato, nessuna notizia di sport attivo. La normalità, almeno per il momento, è solo un ricordo da custodire con nostalgia e speranza.
In Inghilterra i tifosi, senza la Premier, riempiono i campi delle serie minori, in particolare quelli della quarta serie: sabato erano in 5.000 per Notts County-Eastleigh. Il Notts, rilevato da due uomini d’affari danesi vuole risalire in fretta, ma forse dovrà fare i conti con la sospensione. —
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