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1915, 1927 e 2005 

Guerra, politica e scommesse Quei tre scudetti mai assegnati

A.G.
Guerra, politica e scommesse Quei tre scudetti mai assegnati

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LA STORIA

Inizia dal lontano, lontanissimo, 1915 la storia dei campionati non assegnati. La Serie A ancora era in “mentis dei” - arriverà soltanto nel 1929 -, il campionato più importante era quello di Prima Categoria.

Il 23 maggio di quell'anno il torneo venne interrotto per la sciagurata entrata in guerra del nostro paese; interrotto perchè la sensazione, a dir poco sbagliata, della dirigenza dell'epoca era che si sarebbe trattato di una guerra lampo, e invece durò oltre tre anni.

E così quello scudetto non venne assegnato, con tre squadre a contenderselo: il Genoa, il Torino e l'Inter.

Il titolo rimase in stand by per qualche anno, poi venne assegnato alla società ligure, nonostante il regolamento prevedesse la finale tra la vincente del raggruppamento settentrionale con quello meridionale. Un caso mai risolto.

1927, niente scudetto – In quell'anno fu il Torino a vedersi revocato lo scudetto. La colpa della società granata è di aver corrotto, per la cifra di 50.000 lire, un giocatore della Juventus, il difensore Allemandi, in occasione del sentitissimo derby della Mole, poi effettivamente vinto dai granata.

Di prove non ce ne sono ed allora il potentissimo gerarca Arpinati, uno che avevo il cuore dipinto del rossoblu del Bologna, e che per questo era spesso attaccato dai dirigenti delle società rivali, opta per togliere lo scudetto ai granata, senza però assegnarlo a nessuna altra squadra, nonostante proprio il “suo” Bologna avesse chiuso alle spalle dei granata. E' il primo caso di titolo non assegnato del calcio italiano, ma non sarà neppure l'ultimo.

Calciopoli

Per trovarne un altro, infatti, bisogna fare un salto in avanti di tanti, tantissimi, anni, fino ad arrivare alla stagione 2004-05. Un ricordo che tutti gli appassionati hanno ben scolpito nella mente, la Juventus allenato da Fabio Capello festeggia a Bari l'ennesimo scudetto, ma si tratta di una festa inutile perchè il titolo verrà poi revocato e non assegnato, lasciando nell'albo d'oro un poco onorevole buco. Colpa di “Calciopoli”, lo scandalo che è stato vicino a travolgere l'intero calcio tricolore. —A.G.



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