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La Lega ci riprova: tra sabato e lunedì tutti i sei recuperi Ma l’Inter è contraria

Il big match nel Monday night non convince i nerazzurri Domani la decisione definitiva all’assemblea di Roma 

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MILANO. Ancora una conference call, come il giorno precedente. La Lega calcio e i club vogliono fare presto per capire il futuro immediato della Serie A e per decidere quando verranno recuperate le sei partite rinviate nell’ultimo weekend per l’emergenza coronavirus. Confronti, discussioni, qualche contrasto, e la decisione definitiva arriverà domani mattina dopo l'assemblea romana della Lega. Le ipotesi rimaste sul piatto sono due: nelle ultime ore infatti ha perso consistenza l'idea di spostare le semifinali di Coppa Italia per far spazio alle gare rinviate. Nella decisione finale si cercherà di privilegiare i recuperi delle gare rimandate per non alterare ulteriormente lo svolgimento del campionato. Al momento la possibilità che incontra i maggiori favori è quella che il recupero nel prossimo weekend delle gare rinviate. Sabato e domenica quindi potrebbero disputarsi Udinese-Fiorentina e Sampdoria-Verona mentre lunedì 9 marzo (a decreto scaduto, quindi con la possibilità di assistere a eventi sportivi) si potrebbero giocare Milan-Genoa, Parma-Spal, Sassuolo-Brescia e Juventus-Inter.

A quel punto tutto il calendario slitterebbe di una giornata, aggiungendo un ulteriore turno il 13 maggio. A quanto si apprende, però, l’Inter sarebbe contraria. L’altra ipotesi invece potrebbe lasciare inalterata la prossima giornata, come da calendario: sabato Genoa-Parma, Torino-Udinese, Fiorentina-Brescia e Roma-Sampdoria, lunedì 9 (a decreto scaduto, quindi a porte aperte) si potrebbero giocare le partite Inter-Sassuolo, Bologna-Juventus, Verona-Napoli, Spal-Cagliari e Lecce-Milan.

A quel punto le sei partite rinviate nell'ultimo turno, verrebbero verosimilmente spostate al 13 maggio, data indicata inizialmente dalla Lega. «Prima dell'assemblea di mercoledì la Lega ci mandi tutte le sue proposte, non solo quella di giocare a Torino con la Juve il 9: dopodichè l'Inter si pronuncerà», ha detto ieri l'amministratore delegato dell’Inter Beppe Marotta, che puntualizza la posizione della società nerazzurra sul riordino del calendario di serie A, stravolto dall'emergenza coronavirus. «Va ampliato il ventaglio di proposte, ci vuole buon senso rispettando le logiche di calendario. Quella del 9 marzo a porte aperte è già una ipotesi di buon senso. Ma voglio vedere anche le altre ipotesi che si faranno. Noi come Inter - aggiunge Marotta - dopo aver subito questa decisione abbiamo chiesto di convocare l’assemblea per arrivare ad una decisione armoniosa nel rispetto della regolarità, ci sono squadre che hanno saltato due partite come il Sassuolo. Non voglio polemizzare ulteriormente, ma quella che c'è stata una decisione per niente condivisa, è questo l'elemento di amarezza». —

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