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giallorossi in crescita 

Cagliari-Roma, la festa dei bomber: l’altalena alla fine premia gli uomini di Fonseca

Cagliari-Roma, la festa dei bomber: l’altalena alla fine premia gli uomini di Fonseca

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cagliari. Altra vittoria per la Roma, che s’impone 4-3 in un match pirotecnico in casa del Cagliari e prende ulteriore morale dopo un periodo non di certo positivo. Gli uomini di Fonseca allontanano ulteriormente la crisi con la doppietta di un redivivo Kalinic e ai sigilli di Kluivert e Kolarov, che rendono vani la doppietta di Joao Pedro e il gol di Pereiro. Undicesima gara senza vittorie per i sardi.

Meglio l’inizio di gara dei giallorossi, che nel giro di pochi minuti spaventano Olsen in almeno quattro nitide occasioni: il portiere svedese ex di turno è provvidenziale in ognuna di queste, in particolare su Under (tiro deviato sulla traversa) e su Kalinic (respinto con una bella uscita). La squadra di Fonseca crea tanto ma non sfonda, i sardi si salvano e dopo aver preso coraggio passano inaspettatamente in vantaggio con una prodezza di Joao Pedro al 28’: il brasiliano controlla un lancio dalle retrovie e di controbalzo indovina un lob perfetto e imprendibile per Pau Lopez. Neanche il tempo di esultare che la Roma pareggia immediatamente: cross di Kolarov, Pellegrini (altro ex) svirgola l’intervento e regala di fatto un assist a Kalinic che deve solo appoggiare in rete di testa l’1-1. Il croato si ripete anche nel finale di primo tempo, firmando la sua doppietta personale su assist di Mkhitaryan e ribaltando completamente la gara.

Ad inizio ripresa gli ospiti continuano a premere sull’acceleratore e al 51’ centrano un’altra incredibile traversa con Kluivert, che si rifà al 63’, firmando il tris della Roma dopo una grande sponda di testa di un ottimo Kalinic, bravissimo a lanciarlo a tu per tu con Olsen. Il Cagliari sembra non crederci più, ma al 76’ trova la fiammata che riapre il match con Gaston Pereiro. All’82’ una punizione velenosa di Kolarov, non toccata da nessuno, si trasforma nel poker romanista. Ma non è finita qui perché Joao Pedro accorcia ulteriormente ribadendo in rete di testa un rigore da lui stesso fallito (parato da Pau Lopez): 3-4 . —

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