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Falcone: «Una traiettoria pericolosa ma con gol sicuro»

Tommaso Artioli
Falcone segna il rigore dell'1-1 contro il Siena (Foto Gori)
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Falcone segna il rigore dell'1-1 contro il Siena (Foto Gori)

L’attaccante della Pistoiese racconta il calcio di rigore segnato contro il Siena e ringrazia i compagni per averlo sostenuto durante il lungo infortunio

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PISTOIA. Autore del gol che ha permesso alla Pistoiese di riacciuffare al 95' domenica scorsa il Siena e arma in più a disposizione di mister Giuseppe Pancaro per provare a centrare i playoff. È il numero 10 arancione, Luigi Falcone, a parlare alla ripresa degli allenamenti nella settimana che porta alla sfida in trasferta contro l'Olbia. L'attaccante, tornato gradualmente in campo nelle ultime settimane dopo tre mesi di assenza per infortunio, si è rivelato decisivo nell'ultima di campionato, prendendosi la responsabilità di trasformare con una parabola che si è insaccata all'incrocio dei pali il rigore che ha fissato il finale di Pistoiese -Siena sull'1-1. «È stata una scelta rischiosa – spiega Falcone - ma se la palla va lì il portiere non la prende. I rigori rappresentano sempre momenti particolari e segnare in casa dopo mesi di assenza è stata per me la cosa più bella. Correre sotto i tifosi dopo il gol è stato un gesto liberatorio e naturale». L'attaccante torna anche sulle scelte arbitrali che nelle ultime settimane hanno penalizzato la Pistoiese: il rigore non concesso nella trasferta contro il Renate e, domenica scorsa, il fallo non fischiato su Stijepovic, da cui è partita l'azione che ha portato al momentaneo vantaggio del Siena. «Ero vicino all'azione in entrambe le situazioni e ho difficoltà a spiegarmi le decisioni prese dei direttori di gara. Questi errori vanno accettati e dobbiamo andare avanti. Di positivo c'è che quando siamo rimasti in 10 e sotto di un gol contro il Siena, ci abbiamo creduto come se fossimo stati in 11 e abbiamo trovato il pareggio. Questo dimostra quello che siamo diventati come gruppo e che possiamo ancora crescere». Sono parole di gratitudine quelle che Falcone riserva ai compagni di squadra, per come lo hanno aiutato nel periodo in cui è rimasto lontano dal campo. “I tre mesi di assenza per infortunio sono stati difficili. È stato pesante per me stare fuori e devo ringraziare i miei compagni perché sono sempre stati al mio fianco. Il mio rientro nelle ultime settimane è stato graduale e adesso sto lavorando per arrivare al 100%: voglio essere un punto di riferimento per il gruppo dentro e fuori dal campo». All'orizzonte c'è il match di domenica (fischio d'inizio alle 15) in casa dell'Olbia, ultima in classifica con 22 punti, che si presenta però all'appuntamento reduce da due vittorie consecutive contro Carrarese (2-1) e Como (1-0). «Credo che sia giusto lasciarsi alle spalle la prima parte del campionato – osserva Falcone – Sia la Giana Erminio che l'Olbia si sono rafforzate molto col mercato di gennaio e adesso vogliono salvarsi. Noi andremo in Sardegna per fare risultato, consapevoli di trovarci di fronte una squadra avversaria intenzionata a fare punti». —
 

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