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LA SPERIMENTAZIONE 

Il Var a richiesta piace a (quasi) tutti «Un passo avanti contro le polemiche»

Il Var a richiesta piace a (quasi) tutti «Un passo avanti contro le polemiche»

Commisso, Ranieri e Paratici: un bel segno di apertura Gasperini, la voce fuori dal coro: per me finirà in caciara...

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ROMA. L'Italia è disponibile a sperimentare «l'utilizzo del challenge, ovvero la chiamata all'on field review della Var da parte delle squadre, nei tempi e nei modi che l'Ifab eventualmente stabilirà»: è quanto la Federcalcio ha anticipato in via informale alla Fifa, facendosi «interprete delle richieste pervenute nelle ultime settimane da numerose società di Serie A». «L'Italia - sottolinea la Figc in una nota - è stata uno dei primi paesi al mondo a sperimentare la tecnologia nel calcio. L'adozione del Var da parte dell'Ifab, infatti, è stata preceduta da un periodo di prova off line nel massimo campionato italiano che ha generato risultati eccezionali, contribuendo in maniera determinante all'implementazione del protocollo definitivo». «Animata dallo stesso desiderio di innovare e con il medesimo spirito di servizio dell'epoca - prosegue la federazione - la Figc si è fatta interprete delle richieste pervenute nelle ultime settimane da numerose società di Serie A ed ha anticipato informalmente alla Fifa la propria disponibilità a sperimentare l'utilizzo del challenge (la chiamata all'on field review da parte delle squadre), nei tempi e nei modi che l'Ifab eventualmente stabilirà». Questa disponibilità, si nota in via Allegri, arriva nella convinzione che « continuando il percorso già intrapreso, si possa portare il calcio in una dimensione sempre più vicina ai milioni di appassionati, senza intaccare l'autorevolezza dell'arbitro bensì fornendogli strumenti concreti di ausilio».

La Juventus non chiude la possibilità alla sperimentazione. «Siamo sempre stati aperti alla novità - spiega Fabio Paratici - poi sono da vedere i termini della richiesta. Sarà valutata dagli organi competenti e dalle società, poi vedremo il da farsi».

«Io voglio essere molto rispettoso del calcio italiano e voglio portarlo avanti è la posizione del patron della Fiorentina Rocco Commisso - fare passi avanti con il Var è una cosa buonissima per il calcio. L’altra sera si è visto quel che è successo al Milan. Non sono solo io ad aver parlato di ingiustizie, ci sono anche altre squadre».

Secondo Claudio Ranieri, tecnico della Sampdoria, «Il Var a chiamata può essere simpatico. Bisogna vedere come la prendono gli arbitri, ma è un segno di apertura del calcio di dare alla Fifa la propria disponibilità a sperimentare l'utilizzo del challenge. Il gioco è più veloce di anni fa, gli arbitri sono preparati e competenti, ma qualcosa può sfuggire. E questo nuovo strumento può essere utile per fare in modo che le partite siano più fedeli. in Premier League ho imparato che non bisogna discutere sulle decisioni degli arbitri perché il prodotto calcio va venduto e deve essere fluido, appetibile e le proteste verso gli arbitri rovinano la bellezza del gioco». «Se ce lo concedono, questo Var a chiamata, ne farò uso come gli altri, ma sono contrario. Mi sembra una caciara, ci sono già interruzioni lunghe: cosa fanno, mettono a disposizione una moviola per ogni panchina?». Gian Piero Gasperini. «Gli arbitri sono già tanti, come è possibile che non vadano a vedersi da soli tutti gli episodi? - osserva il tecnico nerazzurro -. Si mettano d'accordo, la questione si può risolvere semplicemente. Se io sono a 70 metri cosa posso vedere? Mi pare che qui si aggiungano sempre cose inutili nel pentolone, a parte lo spezzettamento del gioco». —

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