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La classifica piange Fiorentina, s’avvicina la zona a rischio Ora serve compattarsi
Scatta l'allarme in casa viola e non potrebbe essere altrimenti: le vittorie ottenute ieri dal Genoa contro il Cagliari e soprattutto (la più clamorosa) dal Lecce sul campo del Napoli hanno avvicinato la Fiorentina alla zona retrocessione. Che adesso dista appena sei punti. E guai dimenticare che il Genoa in una eventuale classifica avulsa sarebbe in vantaggio sui violagrazie ai risultati dei due confronti diretti: vittoria a Marassi per 2-1 e 0-0 a Firenze. E che dire poi del Lecce che dopo l'exploit di ieri si è portato a sole tre lunghezze dalla squadra di Iachini inchiodata da due domeniche a quota 25 punti? Insomma, se fino a pochi giorni fa l'attenzione dentro e attorno al club di Commisso era dirottata sul mercato, d'ora in avanti la priorità dovrà riguardare assolutamente il campo. Parole d'ordine, “compattarsi e ripartire”, per arrivare prima possibile a quota 40 quella indicata per la matematica salvezza. Allarme esagerato? Può darsi, ma come recita il proverbio “meglio prevenire che curare”. La Fiorentina quindi - dopo essersi illusa grazie alla striscia positiva a inizio 2020 che il peggio fosse ormai passato - deve tornare a guardarsi le spalle. E ci sono vari motivi per doverlo fare: per il recente sterile rendimento (appena un punto conquistato e un solo gol realizzato nelle ultime tre gare) e perché, risultati e prestazioni alla mano, tutte le squadre che sono dietro ai viola stanno dimostrando di non sentirsi affatto arrese, a partire dalla Spal fanalino di coda, capace di andare a vincere poche settimane fa in casa dell'Atalanta (e si è visto sabato al Franchi che razza di squadra è quella di Gasperini) e vicina al successo pure ieri con l'Udinese, altra formazione che al di là dei 25 punti (gli stessi di Pezzella e compagni) ha saputo ultimamente centrare qualche importante exploit. Lo stesso dicasi della Sampdoria reduce dalla vittoria pesantissima sul campo del Torino e fra l'altro prossima avversaria della Fiorentina: uno vero e proprio scontro diretto, una ghiotta occasione per i viola per distanziarsi da una pericolosa rivale come pure per i blucerchiati per tentare un possibile sorpasso. A tutto ciò va aggiunto poi il calendario che certo non arride ai viola a iniziare dagli impegni più imminenti: domenica prossima come detto la trasferta a Marassi, la volta successiva arriverà il Milan, poi altri due scontri diretti con l'Udinese fuori casa e col Brescia al Franchi prima della sfida all'Olimpico con la lanciatissima Lazio. Urge dunque rimboccarsi le maniche e cambiare prima possibile rotta. In attesa del rientro a marzo di Ribèry la cui assenza mai come adesso sta pesando come un macigno. —
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